«Rifiutiamo ogni tipo di violenza verbale o offesa gratuita che ha preceduto e seguito il corteo a Lodi»
LA LETTERA «Chi taccia un’intera comunità di esibizionismo per una singola seminudità e tace di fronte alla violenza degli attacchi omofobi compie un atto di discriminazione e, soprattutto, di disonestà intellettuale e morale sulla pelle dei giovani e delle giovani che iniziano a scoprire la propria identità sessuale, ai quali viene chiaramente chiesto di nascondersi e tacere»