La diocesi celebra la Giornata per la custodia del Creato

CASALE Il 3 ottobre la Santa Messa presieduta dal vescovo al santuario dei Cappuccini

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Lodi

La diocesi di Lodi celebra sabato 3 ottobre la Giornata per la custodia del Creato con una Santa Messa presieduta dal vescovo Maurizio. L’appuntamento è previsto alle ore 20.45 al santuario di Maria Madre del Salvatore dei Cappuccini e la liturgia eucaristica viene proposta in un luogo significativo nell’ambito dell’ottavo centenario della morte di san Francesco di Assisi. Per la Famiglia francescana, questa ricorrenza offre un ulteriore richiamo a vivere il tempo del Creato come cammino di pace, conversione e cura della casa comune. Sabato 19 settembre nel convento dei Cappuccini alle ore 11 si terrà la conferenza stampa in vista dell’evento, presieduta da monsignor Malvestiti. «Dopo le edizioni del 2018 a Secugnago, del 2020 a Caselle Landi, del 2022 a Miradolo Terme e del 2024 a Villa Barni (Roncadello di Dovera), anche quest’anno si rinnova la celebrazione diocesana nella Giornata del Creato, che si terrà sabato 3 ottobre 2026, alle ore 20.45, presso il santuario della Madonna dei Cappuccini a Casalpusterlengo, “Chiesa giubilare”, a ottocento anni esatti dal transito di san Francesco avvenuto alla Porziuncola (Santa Maria degli Angeli) il 3 ottobre 1226», scrive il vescovo Maurizio nella lettera inviata ai sacerdoti della diocesi. «Sarà un’occasione propizia - continua monsignor Malvestiti - per “mettere in modalità silenziosa tutti i rumori delle opere umane, per ascoltare la voce melodiosa della creazione, in cui Dio, Autore di ogni cosa, ci parla... e gustare la grande armonia di cui siamo parte”. Così si è espresso Papa Leone XIV nell’omelia tenuta lo scorso 1 settembre nel Borgo Laudato Si’ a Castengandolfo». L’evento si inserisce nelle iniziative del Tempo del Creato che la Chiesa universale vive dall’1 settembre al 4 ottobre 2026. La Giornata mondiale di preghiera per la cura del Creato fu istituita da Papa Francesco nel 2015 e per quest’anno Papa Leone XIV ha pubblicato il messaggio “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4). Il Santo Padre invita a leggere insieme le crisi e le sofferenze umane e l’accelerazione della distruzione dell’equilibrio della creazione come «un’unica invocazione di guarigione e di pace» che sale da un mondo ferito. Nel testo si evidenzia come la guerra produca conseguenze che vanno ben oltre il campo di battaglia: distrugge gli ecosistemi, contamina risorse essenziali come l’aria e l’acqua, mette a rischio la sicurezza alimentare e alimenta povertà, disuguaglianze e nuove tensioni sociali, creando un circolo vizioso capace di generare ulteriori conflitti.

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