«La nuova sfida è la partecipazione»

Pronto a scommettere sulla partecipazione e su strategie che passano dal coinvolgimento degli elettori, Vincenzo Stochino, sandonatese, 46 anni, provenente dalle fila dell'Msi, dove ha ricoperto alcuni incarichi sul territorio, è poi entrato Alleanza nazionale e successivamente nel Pdl, con il ruolo negli ultimi anni di coordinatore cittadino per la sua area politica di riferimento. Ha immediatamente aderito al nuovo progetto politico Fratelli d'Italia - centro destra nazionale, fondando un circolo che avrà una sede sul territorio di San Donato quale punto di riferimento anche per i militanti e i sostenitori di San Giuliano e Peschiera. Qual è il primo obiettivo su cui è pronto ad impegnarsi in un'ottica di cambiamento?«Indubbiamente la partecipazione dal basso alle scelte, perché solo ascoltando la gente, solo parlando con gli elettori, è possibile fornire risposte puntuali. Deve assolutamente essere recuperato un confronto diretto con chi si reca alle urne e matura giustamente delle aspettative che non devono essere deluse».Sul piano pratico, come è possibile recuperare il valore del dialogo, quando nei comuni del Sudmilano, soprattutto per ragioni economiche, sono pochi i partiti che riescono a mantenersi una sede e a tenerla aperta?«Un problema oggettivo è quello di carattere economico, ma visto il nostro impegno legato alla partecipazione, noi apriremo una sede in una zona centrale di San Donato che manterremo attiva dopo la campagna elettorale. Non si tratterà di un'iniziativa di facciata, perché non avrebbe senso, dal momento che stiamo lavorando per dare ai cittadini del Sudmilano un luogo di incontro, dove parlare di politica e dove promuovere una serie di eventi, grazie al coinvolgimento di sostenitori e militanti».Come pensa di fornire questa risposta?«Dal momento che tra noi ci sono numerosi professionisti, penso ad una rotazione di consulenze rivolte a coloro che hanno bisogno di un orientamento qualificato, in base ad una tabella di orari che fa leva sulla turnazione. Al posto dell'onorario ai cittadini verrà chiesto di lasciare un contributo, che può essere anche di 50 euro, ma tendenzialmente libero, che andrebbe a coprire i costi, offrendo al tempo stesso anche un servizio».Tenendo conto delle peculiarità del Sudmilano, quale obiettivo del suo partito, se messo in pratica, porterebbe avere ricadute positive al territorio?«Indubbiamente l'introduzione del limite massimo della tassazione, oltre a consentire una svolta decisiva per il Paese, trasformerebbe San Donato in un volano economico per la Provincia di Milano».Cosa vuol dire agli elettori del territorio?«Noi stiamo facendo il possibile affinché i cittadini tornino ad avere fiducia nella politica. Il tempo per organizzarci è stato poco, ma abbiamo idee e chiare, che stanno dando grande entusiasmo ad un importante rete di giovani e di persone che sono al nostro fianco, e soprattutto resta la massima apertura verso tutti coloro che vorranno essere parte di un progetto che si basa sull'ascolto e sulla partecipazione».

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