Codogno: il cantautore Enrico Ruggeri interviene dopo le critiche del Pd al suo concerto

«VICENDA PREOCCUPANTE» Intanto i Dem aggiustano il tiro e arriva solidarietà da più fronti, da Fratelli d’Italia al sindacato Fisi di Bignamini

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Non si arresta il dibattito sulla presenza di Enrico Ruggeri il 4 luglio alla Notte Bianca di Codogno. A intervenire, oggi pomeriggio 1 giugno, è stato direttamente l’artista sulle sue pagine social, condividendo uno screenshot dell’articolo di un quotidiano che indica la contrarietà del Partito democratico al suo concerto a Codogno attribuendogli posizioni «no vax». «Possono stare tranquilli - ha scritto su Facebook - , non è mia abitudine fare comizi dal palco, preferisco suonare più pezzi possibile. Certo che la vicenda è preoccupante». La posizione del Pd, però, viene oggi chiarita. «Non ho mai chiesto di annullare il concerto di Enrico Ruggeri - spiega la capogruppo consiliare Maria Cristina Baggi -. Non ho mai messo in discussione il suo valore artistico né il suo diritto di esprimere opinioni. Anzi, sono felice che Ruggeri si esibisca a Codogno. Sono stata una sua grande fan. Proprio per questo trovo singolare che si tenti di rappresentare questa discussione come un attacco all’artista. La questione che ho posto non riguarda Ruggeri e non riguarda la sua musica. Riguarda esclusivamente le scelte dell’amministrazione e la loro coerenza».

Intanto, altre voci si sono levate a favore della presenza di Ruggeri in città. Il sindacato FISI ha inviato una lettera aperta al comune di Codogno per «per contestare radicalmente la discriminazione che alcune forze politiche, stando a notizie di stampa, intendono promuovere ai danni di Enrico Ruggeri, per aver fatto ciò che un artista e un cittadino deve fare: ragionare criticamente e pubblicamente delle grandi questioni che investono la società». Il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia Fabio Bozzi spiega che: «Vietare un concerto a un professionista mi sembra estremo visto che invece su tanti temi gli artisti esposti più a sinistra i proclami dal palco li fanno a iosa e Ruggeri non ha mai predicato dal palco». E ad intervenire è anche il comitato locale di Futuro Nazione: «Discriminare o respingere un artista per le sue idee mina l’etica, il diritto, la cultura e la libertà di espressione. Pur essendo consapevoli che gli artisti abbiano una forte responsabilità sociale, riteniamo che l’arte, in tutte le sue forme, debba vivere ed esprimersi liberamente, indipendentemente dai convincimenti di chi l’ha creata».

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