Il “caso Ruggeri” sollevato dal Pd, la risposta del Comune: «Polemica inutile, si occupino dei temi della città»

Codogno «Valore professionale e diritto di esprimere le proprie opinioni: la consigliera Baggi non si è accorta di essersi data una risposta da sola»

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«La capogruppo del Pd Maria Cristina Baggi cerca di creare polemiche dal nulla: evidentemente a corto di argomenti e argomentazioni politiche sui temi che interessano la vita della città, si scaglia contro la presenza di un noto cantautore italiano, Enrico Ruggeri alla Notte bianca di Codogno 2026 e contro un incarico del 2021 dato a Vittorio Sgarbi come critico d’arte, in quanto - scrive Baggi - “durante gli anni della pandemia, hanno assunto pubblicamente posizioni molto critiche nei confronti del Green Pass, degli obblighi vaccinali, delle mascherine e di numerose misure di contenimento adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria”. Alla capogruppo Baggi, noi anzitutto rispondiamo con le stesse parole da lei usate nel suo attacco all’amministrazione: “Nessuno mette in discussione il valore professionale di Sgarbi come critico d’arte o di Ruggeri come artista e musicista, né il loro diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni”, scrive la capogruppo dem. Ecco, la critica della consigliera Baggi era talmente assurda che non si era neppure accorta di essersi data la risposta da sola».

La polemica sulla presenza di Enrico Ruggeri alla Notte Bianca del prossimo 4 luglio non si spegne e arriva ora la posizione ufficiale dell’amministrazione comunale del sindaco Francesco Passerini.

«Quanto alla concessione o alla non concessione dei patrocini, è a discrezione legittima dell’amministrazione pubblica - continua la nota del Comune -: come Comune dunque non abbiamo concesso il patrocinio ad eventi specifici il cui dibattito riguardava la divulgazione di teorie no vax e di revisioni storiche del periodo pandemico di carattere politico, e detto questo nessuno ha mai impedito come secondo noi dovrebbe essere in un paese democratico lo svolgimento in luoghi comunali di queste iniziative. E non crediamo che ci sia bisogno di spiegare alla consigliera Baggi la differenza tra un dibattito di questo tipo e il concerto di un artista, tra i più grandi,che ripercorre le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana».

Poi un affondo politico: «L’arte, come lo sport, non dovrebbe essere soggetta a censure come invece il Pd pare auspicare contestando la presenza di Ruggeri a Codogno».

«Critiche sterili come quelle sollevate dalla consigliera Baggi rischiano solo di scivolare in una altrettanto sterile strumentalizzazione politica - che a noi non interessa - su un tema delicato e profondo come la pandemia: questo attacco della consigliera Baggi ci appare davvero nient’altro che uno scivolone del Pd».

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