Violenza alla stazione di San Zenone, presidio di Lega e Team Vannacci davanti all’ex hotel Ambra dove era ospitato l’aggressore

Con lo slog “Remigrazione unica soluzione”

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“Remigrazione unica soluzione”. Con uno striscione al rondò lungo la SP240, i principali sostenitori locali dei partiti politici Lega e del Team Vannacci hanno manifestato dopo il grave episodio di violenza avvenuto lo scorso 30 agosto nei pressi della stazione ferroviaria di San Zenone al Lambro. Il presidio si è tenuto domenica mattina sulla rotatoria di fronte alla Onlus Comunità San Francesco, la struttura che ospitava l’uomo attualmente in carcere, accusato della violenza. «La remigrazione immediata dei delinquenti è l’unica soluzione possibile» ha dichiarato l’ex sindaco di Tavazzano Francesco Morosini (Lega). Con lui, a sottolineare la necessità di una maggiore sicurezza, anche l’assessore di Melegnano Cristiano Vailati che ha spiegato come «la situazione è stata gestita nel modo sbagliato e quella persona non doveva assolutamente arrivare al centro di accoglienza conoscendo la sua storia pregressa» e poi anche Matteo Costa, consigliere di minoranza del comune di San Zenone al Lambro, ha raccontato lo stato d’animo della comunità: «Chiediamo all’amministrazione comunale di potenziare la sicurezza sul nostro territorio perché i cittadini non si sentono sicuri e la possibilità di integrare almeno un terzo agente nel corpo della polizia locale di San Zenone perchè sotto organico».

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