San Giuliano, per le strade da Terzo Mondo di Sesto Ulteriano arrivano i lavori

Stanziati quasi due milioni di euro ma bisognerà dirottare i camion per mesi

San Giuliano, per le strade da Terzo Mondo di Sesto Ulteriano arrivano i lavori
Il degrado della zona industriale di Sesto Ulteriano

Il Comune chiama a raccolta un centinaio di imprenditori di Sesto Ulteriano per definire il cronoprogramma dei lavori da un milione 800 mila euro con cui verranno sistemate le strade colabrodo del comparto industriale. Dal municipio arriva notizia che i cantieri inizieranno a fine marzo. Ma intanto, al fine di mitigare i disagi legati dalle limitazioni che modificheranno in via temporanea la circolazione del traffico, l’amministrazione comunale ha deciso di organizzare una riunione online, in programma per mercoledì, in cui chiederà agli operatori economici se hanno delle esigenze specifiche. Tenendo conto che a rotazione anche il transito di mezzi pesanti dovrà subire una serie di pause, in un momento peraltro che è di difficoltà generale legata all’emergenza sanitaria, in questo caso l’ente ha così deciso di aprire un confronto allargato a tutti i diretti interessati in modo tale da metterli nelle condizioni di pianificare la loro attività sulla base del calendario delle opere. In particolare sarà coinvolta dai lavori via Liberazione - che ormai da tempo reclama interventi di ripristino del manto stradale ammalorato -, nonché una serie di strade laterali su cui si affaccia una lunga serie di aziende impegnate nei più svariati settori.

Nel frattempo sono già iniziati anche i lavori nel centro città e nell’area di Zivido che sono però legati ad un altro lotto del piano complessivo da 3 milioni 700 mila euro interamente dedicato alla manutenzione straordinaria degli assi viari di San Giuliano. Con l’arrivo della bella stagione uomini e mezzi si muoveranno infatti in un elenco di strade e di marciapiedi varato dai tecnici del Comune sulla base di una serie di criticità. Soprattutto nella zona industriale segnalazioni si sono alzate più volte dagli stessi imprenditori oltreché da fornitori e pendolari costretti a fare lo slalom tra le voragini che non venivano sistemate da anni. Il cospicuo investimento è ormai giunto al nastro di partenza.

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