San Donato: «Sul piano del nuovo stadio del Milan chiediamo un referendum consultivo»

La proposta è stata avanzata dal capogruppo della Lega Nicola Forenza che ha presentato una mozione in consiglio

«Sullo stadio del Milan nell’area San Francesco chiediamo all’amministrazione di valutare la possibilità di promuovere un referendum consultivo affinché di fronte ad un tema di questo rilievo venga recepita l’opinione dei cittadini di San Donato». La proposta si alza dal capogruppo della Lega Nicola Forenza il quale ha protocollato una mozione, che sbarcherà sui banchi del consiglio comunale, con l’istanza di dare voce ai singoli abitanti del territorio in merito al dibattuto capitolo riguardante l’investimento da 700 milioni di euro che i rossoneri sembrano intenzionati ad effettuare nella città dell’Eni. Secondo l’esponente di opposizione, la consultazione ufficiale dovrebbe tenersi nel caso in cui il club calcistico - che ha già acquisito per il 90 per cento la società Sportlifecity che ha in mano i permessi per investire sul San Francesco -, formalizzasse in municipio un progetto o una proposta ufficiale. Lanciando un richiamo alla partecipazione democratica, Forenza nel testo del suo documento ricorda: «L’eventuale sviluppo e realizzazione di questo progetto potrebbe modificare, come mai in precedenza, la storia, la vita ed il tessuto economico – sociale della nostra città, e pertanto risulta fondamentale valutare e seguire, fin dalle fasi iniziali, un percorso ed un iter che coinvolga in maniera diretta il consiglio comunale nella sua interezza, le associazioni di categoria, tutti i possibili attori coinvolti ed anche la cittadinanza, affinché quest’ultima riceva puntuali ed adeguate informazioni rispetto alle proposte che vengono avanzate ed all’approccio che intende perseguire l’amministrazione comunale». E aggiunge: «La tipologia, la natura e la portata di questo progetto avrebbero un impatto estremamente notevole e ad oggi non quantificabile su molteplici aspetti, tra cui ad esempio la viabilità, la sicurezza e l’ambiente». Per questi motivi il rappresentante della Lega chiede che ai cittadini venga data la possibilità di esprimersi.

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