Ciclismo, Pogacar non delude mai, la Tirreno-Adriatico è sua

Il campione sloveno è il dominatore della corsa dei due mari

Ciclismo, Pogacar non delude mai, la Tirreno-Adriatico è sua
Tadej Pogacar con il Tridente, simbolo della Tirenno-Adriatixo: il campione sloveno era il favorito e lui non ha deluso le attese Foto LaPresse

Sempre e solo Tadej Pogacar. il principino sloveno vince la Tirreno Adriatico.

Pogacar non delude mai, tutti si aspettano la sua vittoria e tutti, tranne i suoi rivali, sono stati accontentati.

Per questa gara, che viene utilizzata come preparazione perfetta per la Milano Sanremo, potremmo parlare solo del campione della UAE Emirates ma tutto ciò non darebbe merito a tutti gli altri atleti che si sono messi in luce.

Primo su tutti Filippo Ganna che vince la sua prova, si aggiudica la prima tappa con grande serenità e ancora una volta il piemontese ci ha fatto innamorare di questa particolare specialità.

Nella seguenti due tappe si lascia spazio alle ruote veloci, Merlier prima e Ewan poi stravincono le volate. Purtroppo dopo la vittoria, Ewan, come spesso gli capita, si ritira mancando di rispetto al gruppo e alla stessa corsa.

Nella quarta tappa Pogacar illumina la scena con una delle sue mitiche azioni, Ganna cede, Carapaz affonda mentre Evenepoel limita i danni.

Nella quinta frazione Barguil trionfa nei muri marchigiani, oltre alla bella vittoria del francese dobbiamo segnalare anche l’errore di Evenepoel, Pogacar e Vingegaard che lanciati in un attacco in discesa non si accorgono di una svolta a destra mal segnalata e tirano dritto per alcune centinaia di metri, una volta tornati in strada si accorgono di non poter più lottare per la vittoria della tappa.

Nella sesta tappa si pedala sulle strade del pirata, sulla salita che forse più di tutte l’ha visto diventar grande. La doppia scalata sul Carpegna premia prima Simmons, un giovane promettente della Trek Segafredo, poi arriva il solito Tadej che dopo aver respinto diversi attacchi saluta tutti e vola verso il traguardo rinforzando la sua leadership.

A San Benedetto del Tronto, come di consueto, si arriva per la tappa finale, una passerella per il leader e gli uomini di classifica mentre per i velocisti è battaglia vera, Bauhaus metti in fila tutti e vince di potenza.

Tadej Pogacar domina ovunque e alza il tridente simbolo della vittoria della corsa dei due mari.

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