I 70 anni del calciomercato: dall’hotel Gallia agli affari a San Donato e ora Rimini
Il mercato al Crowne Plaza

I 70 anni del calciomercato: dall’hotel Gallia agli affari a San Donato e ora Rimini

Al Forte Crest alle porte di Milano si consumò il trasferimento di Roberto Baggio dalla Juventus al Milan di Berlusconi

Settant’anni di calciomercato. D’accordo, di campagne acquisti si parla tutti i giorni dell’anno, ma quella che si apre ufficialmente domani,martedì 1 settembre, al Grand Hotel Rimini è l’edizione delle 70 primavere. Un’apertura ritardata, per la stagione 2020/2021, per le ben note ragioni legate alla pandemia di coronavirus che ha determinato l’assegnazione delle coppe europee addirittura dopo Ferragosto, ma che potrebbe regalare subito l’ufficialità di un grande colpo come quello di Sandro Tonali, talento di Sant’Angelo, al Milan. Ma al di là dei giocatori lodigiani, l’epopea del calciomercato ha toccato da vicino il nostro territorio stabilendone la sede a San Donato Milanese per otto stagioni, quando la tecnologia aveva già fatto dimenticare i tempi gloriosi dell’hotel Gallia a Milano con i presidenti delle società con le valigette piene di lire in cartamoneta. Al Forte Crest di San Donato si registrava nel 1995 il passaggio di Roberto Baggio dalla Juventus al Milan di Silvio Berlusconi per 18 miliardi di lire, l’hotel diventò Crowne Plaza e tenne a battesimo l’euro nel 2002, per un mercato davvero scoppiettante.


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