Un giornale che è nato nel 1878

E da martedì un’altra esaltante sfida

Pochi altri territori italiani possono vantare una storia così ricca di giornali e di riviste. Segno evidente che i lodigiani hanno sempre tenuto in alta considerazione i mass media, e gli operatori delle comunicazioni sociali, constatando un simile interesse, ben volentieri si sono adeguati, fondando mensili e settimanali.

Non per niente ci fu un periodo, tra Ottocento e Novecento, nel quale Lodi vantava la presenza di ben quattro settimanali (il Corriere dell’Adda, Il Sorgete!, Il Fanfulla e Il Cittadino) e Codogno ne aveva due (Il Po e Il Popolo di Codogno). Per parecchi anni il Corriere dell’Adda uscì due volte la settimana, e Il Cittadino si sdoppiò in due edizioni: una per la città e l’altra per la campagna. E a Lodi vide la luce una testata (La Plebe) che sarebbe diventata il primo quotidiano socialista d’Italia.

Prima “il lemene” poi “il cittadino”: dal 1878 tra i lettori

Il Cittadino di Lodi nacque nel gennaio 1890 raccogliendo l’eredità del settimanale cattolico Il Lemene, fondato dodici anni prima, nel 1878. Per i primi novant’anni di vita mantenne una cadenza settimanale, organizzato su una base di collaborazioni esclusivamente volontaristiche.

Il primo grande salto di qualità avvenne attorno al 1974, quando il giornale si dotò di una sede ufficiale e affiancò al tradizionale canale della distribuzione parrocchiale una sempre più diffusa presenza nelle edicole del territorio. Come emanazione della testata giornalistica, nacque poi nel 1975 l’emittente Radio Lodi, una delle prime radio libere d’Italia, tuttora attiva. Questa esperienza innovativa catalizzò l’attenzione di numerosi giovani che si avvicinarono progressivamente alla carta stampata tanto da rendere possibile, in risposta alle crescenti richieste degli utenti, lo sdoppiamento delle edizioni con la nascita, nel 1980 del Cittadino del lunedì, con target marcatamente sportivo.

Nel 1982 il formato del giornale si trasformò da “lenzuolo” a “tabloid”, iniziò ad assumere i primi giornalisti e la testata lodigiana continuò ad espandere il numero delle copie vendute, presentandosi anche nelle aree extraprovinciali del Sudmilano.

Un quotidiano per il Lodigiano e il Sudmilano

La trasformazione de Il Cittadino in quotidiano risale al 1989. Il primo numero, in edicola il 26 gennaio, diede il via a un processo di crescita nelle strutture, nelle tecnologie, nell’organizzazione e nella diffusione che continua ancora oggi. Attualmente Il Cittadino, unico e più diffuso quotidiano della provincia di Lodi, impiega 21 giornalisti, direttore è Ferruccio Pallavera, ed è distribuito in una vasta zona che va dal Po fino alle porte di Milano.

Dal 2001 la redazione del quotidiano ha sede nel Palazzo delle Comunicazioni di via Paolo Gorini, a Lodi, dove trovano spazio anche le altre attività del gruppo editoriale. Dall’autunno 2008 ha aumentato il numero medio di pagine giornaliere, dedicando una attenzione supplementare al Sudmilano e all’alto Lodigiano.

Da qualche anno Il Cittadino ha colonizzato anche il pianeta Internet: il quotidiano ha avviato infatti un suo sito (www.ilcittadino.it) che consente la consultazione del giornale on line e un aggiornamento quotidiano in tempo reale delle principali notizie dal territorio. In pochi anni i lettori quotidiani del sito Internet hanno raggiunto e superato i diecimila.

Da martedì primo marzo 2011 niente sarà più come ora: per il sito Internet avrà inizio una nuova, esaltante sfida.

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