Referendum, l’appello di 44 sindaci lodigiani: «Partecipate votando sì ai quesiti sull’acqua»

Sono 44 i sindaci che hanno aderito alla proposta del Comitato Lodigiano 2Sì per l’Acqua bene comune firmando un appello che invita i cittadini a recarsi alle urne ai referendum e votare sì ai due quesiti sull’acqua. Ai 44 primi cittadini - il cui elenco sarà pubblicato sul «Cittadino» del 10 giugno - si aggiungono i due consiglieri regionali Giulio Cavalli e Fabrizio Santantonio. Una presa di posizione «senza distinzioni di “colorazione politica”» spiegano i promotori dell’iniziativa, volta a riaffermare l’autonomia dei territori nelle decisioni che riguardano la gestione dei beni comuni di loro pertinenza, mentre una normativa nazionale non potrebbe considerare le specificità dei territorio. Il Lodigiano ha già scelto la strada dell’unità nella gestione comune e partecipata del servizio idrico integrato. «A questo scopo è stata costituita la Sal Società Acqua Lodigiana - si legge nell’appello dei sindaci -, una nuova società partecipata da tutti i Comuni, che oggi è l’unico gestore del servizio idrico nel nostro territorio». I due sì, quindi, perchè l’acqua rimanga pubblica e perchè i cittadini abbiano «la possibilità di esercitare un controllo diretto sull’operato di Sal e dei suoi amministratori, anche attraverso nuove forme di gestione partecipata», come recitano le ultime parole della lettera dei sindaci.


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