Lavoro e giovani: un patto per affrontare l’emergenza

Fondazione comunitaria e Camera di commercio per la prima volta unite per il bene del territorio, e soprattutto dei giovani. Nonostante i timidi segni di ripresa economica, il tasso di disoccupazione giovanile è ancora elevatissimo nel Lodigiano, così le due realtà hanno deciso di dar vita ad un bando del valore di 130mila euro, che saranno erogati sotto forma di borse lavoro per i giovani. La Fondazione Comunitaria ha messo a disposizione 100mila euro di fondi propri per la creazione di borse lavoro destinate ad imprese del settore no-profit, mentre i 30mila euro della Camera saranno per il settore profit.

Entro il 15 dicembre le realtà interessate, già contattate tramite la Fondazione, dovranno presentare un’idea progettuale generale, e dopo una prima selezione i progetti più dettagliati saranno da consegnare entro il 31 gennaio 2016, cominciando a coinvolgere le aziende ospitanti. Si tratterà, come recita il bando, di “progetti per realizzare inserimenti professionali di giovani (fino ai 29 anni per la parte di contributo della Fondazione comunitaria, e fino ai 40 per la parte della Camera di Commercio) in situazioni di difficoltà occupazionale, promuovendo forme di accompagnamento al lavoro (tirocini) che contribuiscano alla messa a regime di un sistema di sostegno all’inserimento lavorativo”.

«Speriamo che questi tirocini formativi possano poi concretizzarsi in un posto di lavoro stabile – ha commentato Domenico Vitaloni, presidente della Fondazione comunitaria -. Con questo finanziamento sosterremo i giovani e, dall’altra parte, aiuteremo le aziende del no-profit a strutturarsi meglio».

«Un intervento importante perché concreto – ha aggiunto Vittorio Codeluppi, della giunta della Camera di commercio -, perché aiuta i giovani, che sono sempre una linfa vitale nuova che porta nuova forza in azienda. Un intervento importante anche perché favorisce la creazione di reti sul territorio». Le idee progettuali, infatti, dovranno essere proposte e attuate da una rete di organizzazioni senza scopo di lucro operanti nella provincia di Lodi, guidate da un soggetto capofila che sia iscritto all’albo regionale degli operatori accreditati per i servizi al lavoro in provincia di Lodi. Non saranno ammessi, invece, progetti presentati da singole organizzazioni. Anche Maria Paola Esposito, segretario generale della Camera, e Mauro Parazzi, rappresentante della Camera di commercio nella Fondazione, hanno sottolineato l’importanza della rete, perché davanti a grandi problemi, come quello occupazionale, il territorio sappia unirsi per trovare una soluzione condivisa che coinvolga diversi operatori pubblici o privati.

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