«Il rilancio dell’Italia in dieci punti forti»

Giuseppe Blasio, 51 anni, avvocato, nato a Milano ma residente a Poasco da cinque anni, è stato candidato consigliere comunale per La Destra nel giugno scorso e lo si ritrova nel partito di Storace oggi, al numero 9 della lista per la Camera, circoscrizione Lombardia 1. Alle regionali di marzo 2010 a La Destra vennero attribuiti 7.008 consensi sull’intero territorio lombardo, pari allo 0,16%. Coniugato con tre figli, Blasio afferma «di essere abituato per professione ad ascoltare i problemi delle persone».

Cosa l’ha spinta ad entrare in gioco con La Destra?

«Sono iscritto a La Destra di Storace da circa quattro anni e attualmente ricopro l’incarico di dirigente provinciale e regionale del partito. La posizione di quest’ultimo all’interno della coalizione non è assolutamente subordinata al Popolo della Libertà nè ad alcun altra proposta. È autonoma e costruita su un programma denominato “I dieci punti della Sovranità”, alcuni dei quali sono la repubblica presidenziale, il mutuo sociale casa, il blocco delle riscossioni Equitalia e la possibilità di reintrodurre la circolazione della lira per il commercio interno tenendo l’euro per quello estero. Essere di destra significa rappresentare valori ben consolidati nel popolo italiano. Destra è anche essere contro il multiculturalismo a tutti i costi, essere per un’Italia con una sua personalità in Europa e non manovrata dalla Bce».

Cosa pensa delle famiglie omosessuali? Le riconoscerebbe?

«La coppia costituita da due uomini o due donne non corrisponde affatto alla famiglia disciplinata dal codice civile e dal diritto ecclesiastico. Sono disposto a ragionare sui diritti civili accordati alla coppia omosessuale in caso di testamento ed eredità».

C’è incompatibilità fra Destra e Lega Nord?

«No. La proposta di trattenere in Lombardia il 75% delle risorse finanziarie è assolutamente in linea con il programma politico degli altri alleati in cui è prevista l’abolizione dell’Imu e delle tasse sulle piccole imprese per favorire il lavoro dei giovani».

Se fosse eletto e potesse fare una legge subito...

«Sarebbe la riforma del sistema elettorale. Abolire il cosidetto “porcellum” e mantenere il sistema elettorale maggioritario secco».

Il vero avversario: Bersani o Grillo?

«Ritengo che il fenomeno del “grillismo” sia preoccupante a causa dell’enorme carico di qualunquismo e nichilismo che porta con sè, senza alcun messaggio di proposta politica seria e concreta. Chiunque abbia un minimo di buon senso politico non può votare questo movimento».

Lo stadio dell’Inter a San Donato. Caos o prezioso investimento?

«Da... interista le risponderei che sono felice. Tuttavia comprendo l’importanza della domanda da un punto di vista politico, e allora dico che se la realizzazione dello stadio non è un altro fenomeno di cementificazione selvaggia; se il progetto è conforme alla legge ed alla normativa urbanistica, allora potrebbe creare un indotto certamente interessante».

L’Italia vedrà la fine del tunnel dopo questo voto?

«L’Italia se guidata da persone oneste e competenti è destinata ad essere una nazione rispettata nel mondo. Ma se non si combatte il fenomeno della corruzione politica con sistemi efficaci, ahimè, avrà sempre una posizione sottorappresentata».

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