Elezioni comunali, ecco i risultati

(ore 14.05) Una sconfitta forse attesa, ma non così netta. A Mediglia Giovanni Cariello, leader di Progetto Mediglia, è stato il primo a tirare le somme. «Prendiamo atto della conferma del sindaco uscente – dichiara -. Accettiamo il risultato elettorale, certi che sapremo comunque dare molto a Mediglia, anche all’opposizione. Abbiamo dato il massimo, costruito una squadra che spiccava per competenze, ma evidentemente è difficile cambiare. I medigliesi hanno dato la loro fiducia a chi, secondo me, in questi anni non ha dimostrato di meritarsela. E infatti Bianchi ha perso in casa: nella frazione di Mediglia, i primi siamo stati noi. Avrà un significato». Vera Cocucci, di La Nostra Mediglia, invece è soddisfatta della performance della sua lista: «Avevamo iniziato in due e oggi siamo milleduecento. È un bel percorso, duro se vogliamo, ma eravamo consapevoli di quanto ci attendeva. Purtroppo non c’è stato quello scossone alla vecchia politica che auspicavamo: per 20 anni, ma adesso saranno 25, c’è un uomo che tira le redini del Comune, ed è Bianchi, che è sempre stato in giunta, da sindaco o assessore». Sul voto, Cocucci fa un esame lucido: «Difficile fare di più di quello che abbiamo fatto, perché non avevamo l’appoggio di partiti se non della Lega o di gruppi – dichiara –. Se Forza Italia avesse avuto più coraggio, forse le cose sarebbero andate diversamente. Forza Italia è il mio partito, o almeno lo era fino a ieri, non quello di Bianchi, ma è andata così. È andata comunque bene, perché avevamo davanti due corazzate: visti i numeri le elezioni non le abbiamo perse noi, ma il Pd (Progetto Mediglia, ndr) da cui ci distanziano solo 400 voti circa».

(ore 12.35) C’è tristezza - comprensibilmente - in Carla Bruschi. L’esponente del centrodestra di Peschiera Borromeo non è riuscita ad arrivare al ballottaggio. La sua sfida elettorale si è perciò conclusa. Ma non ha intenzione di abbandonare il campo.

«Io non mollo - dice -. Non lascio il posto in quello che sarà il prossimo consiglio comunale. Lo devo a tutti coloro che mi hanno sostenuto. In questo modo potrò continuare - aggiunge - il processo di rinnovamento che ho iniziato».

(ore 12.15) Cerro al Lambro riconferma il sindaco uscente, Marco Sassi e la lista “Insieme per Cerro” (in maggioranza dal 2001), ma anche la sua dinamica di voto ormai storica: a Cerro al Lambro vince un candidato, a Riozzo un altro. È andata così anche quest’anno: Sassi ha staccato Giovanni Papetti, unico contendente, di 436 lunghezze a Riozzo; Papetti si è affermato di 134 a Cerro.

(ore 12) Dalle 11.20 di questa mattina Maurizio Villa è ufficialmente il nuovo sindaco di Sant’Angelo. L’adunanza dei presidenti di seggio ha proclamato gli eletti e annunciato la composizione del consiglio comunale con 11 seggi alla lista vincente Lega Nord-Forza Italia - Un Ponte per Unire, tre alla coalizione Voltiamo Pagina e due a Sant’Angelo Nostra-Carlin sindaco. Il sindaco leghista questa mattina ha anche ricevuto la telefonata del leader federale Matteo Salvini.

(ore 11.25) A Peschiera il comune ufficializza i risultati della consultazione: Molinari 34,21%, Zambon 28,91%, Bruschi 24,05%, Toselli 12,83%.

Caterina Molinari supera il primo turno con 3628 voti complessivi. La lista più votata è Peschiera riparte con 24,30 per cento. Fondamentale per raggiungere l’obiettivo è stata anche l’altra civica a supporto Peschiera bene comune con 8,46 per cento.

Exploit di Chiara Gatti (Peschiera Riparte), che fa incetta di preferenze (333). È la più votata in assoluto.

«Felicissimi per l’esito nel quale in realtà abbiamo creduto dal momento in cui abbiamo scelto Caterina Molinari come candidata - commenta a poche ore dal risultato -. Le innumerevoli preferenze fanno piacere perché sono la conferma del lavoro svolto come consigliere e mi riempiono di responsabilità per i prossimi 5 anni».

(ore 9.20) Marco Sassi è riconfermato sindaco di Cerro al Lambro con circa il 56% dei consensi contro il 44% del suo rivale Giovanni Papetti.

(ore 9.15) Nella “rossa“ San Giuliano il centrodestra porta Alessandro Lorenzano al ballottaggio: il sindaco uscente del centrosinistra, che ha incassato il 29,13 per cento dei voti, se la vedrà fra due settimana con Marco Segala, che ha portato a casa il 28,85 per cento dei voti.

(ore 9.10) A Peschiera Le liste civiche sconfiggono le bandiere partitiche. È trionfo per Caterina Molinari: la candidata di Peschiera riparte e Peschiera bene comune sbaraglia gli avversari. Segue, a distanza, l’ex primo cittadino Luca Zambon. Restano invece fuori dai giochi politici Carla Bruschi, rappresentante del centrodestra, e Davide Toselli del Movimento 5 stelle.

Per Peschiera Borromeo sarà ballottaggio. Nessuno dei quattro aspiranti alla guida del municipio locale ha di fatto ottenuto la maggioranza assoluta dei voti validi (50%+1), che avrebbe determinato una vittoria immediata a quest’ultima tornata.

La fetta più consistente dell’elettorato se l’è accaparrata Caterina Molinari, premiata dalla decisione - comunque sofferta - di voltare le spalle al Pd e smarcarsi dalle sue logiche. L’ex assessore di cultura, sport, associazioni e pari opportunità della scorsa legislatura è diventata l’avversario da battere con preferenze pari a 34,2 per certo. Forse anche un po’ a sorpresa. Spodestato dunque dal titolo di favorito Luca Zambon, che si colloca al 28,9.

Carla Bruschi e Davide Toselli finiscono in coda, rispettivamente al terzo e quarto posto con 24 e 12 per cento.

(ore 9.05) Veronica Piazzoli sindaco di Cornovecchio. Con 81 voti di preferenza la 33enne ha battuto il concorrente Pietro Cremonesi, che ha ottenuto 58 voti. Festa tra i sostenitori della candidata sostenuta dalla Lega Nord, che hanno seguito gli scrutini in comune. Tra i presenti anche Flavio Parmesani.

(ore 9) Gigi Poli è il nuovo sindaco di Spino. Si è imposto dopo un lungo testa a testa, che si è risolto all’ultimo seggio: 89 i voti che hanno permesso al candidato di Impegno per Spino di superare il primo cittadino uscente Paolo Daniele Riccaboni (Progetto per Spino). Otto seggi andranno alla maggioranza, due alla minoranza. Non ottengono seggi le altre due liste (Insieme per Spino e Per Spino Sociale e Sicurezza) che si erano presentate alle elezioni. Codogno nella mani della Lega. Francesco Passerini diventa sindaco al primo turno con il 52,73 per cento dei voti; l’uscente Vincenzo Ceretti si ferma al 34,42 per cento, mentre Mauro Bassanini dei Cinquestelle porta a casa il 12,34 per cento.

(ore 8.50) A Mediglia Si riconferma sindaco per il secondo mandato Paolo Bianchi, che ha addirittura migliorato il risultato elettorale di cinque anni fa, affermandosi con 573 voti di vantaggio sulla seconda lista. Undici sono i consiglieri comunali che ottiene la maggioranza con il gruppo Per Mediglia, tre seggi sono assegnati a Progetto Mediglia e due seggi a La Nostra Mediglia. Nel pomeriggio sarà proclamato il nuovo sindaco, anzi il vecchio.

(ore 8.45) Maurizio Villa è il nuovo sindaco di Sant’Angelo. Vittoria netta per il candidato della coalizione Lega Nord-Forza Italia-Un ponte per unire, che si aggiudica la carica più alta di Palazzo Delmati con oltre 500 voti di scarto sulla coalizione Voltiamo Pagina e sul candidato Angelo Pozzi, appoggiato dal Partito Democratico. Fuori dai giochi subito Giuseppe Carlin (Sant’Angelo Nostra - Fratelli d’Italia), i risultati definitivi dicono 2340 voti per Maurizio Villa (36, 12 per cento), 1818 voti per Angelo Pozzi (28,06 per cento), 1356 per Giuseppe Carlin (20,93 per cento). A seguire Maria Cristina Vitale del Movimento 5 stelle (471 voti, 7,27 per cento), Maurizio Cerioli della lista Progetto per Sant’Angelo (322 voti, 4,97 per cento), Luca Devecchi (171 voti, 2,64 per cento).

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