Domande di mutui, crollo nel 2011

La domanda dei mutui ipotecari da parte delle famiglie del Lodigiano nel 2011 appena concluso ha fatto registrare una contrazione pari a -17% rispetto al 2010 (dato ponderato sui giorni lavorativi). Anche in regione il calo è stato del -16%, un dato che colloca la Lombardia in una posizione intermedia rispetto al panorama nazionale (la media in Italia è di -19%).La provincia di Lodi, insieme a Mantova (-21%) e Lecco (-20%) è tra quelle che hanno rilevato il calo più marcato, mentre Milano e Bergamo (-16% per entrambe), Brescia, Pavia e Varese (tutte -15%) si collocano in una posizione intermedia. Decisamente meno pesante, invece, è stata la diminuzione riscontrata a Cremona (-13%), Como (-12%) e Sondrio (-11%). Questo il quadro che emerge dall’analisi sull’andamento complessivo della domanda di mutui rilevata su Eurisc, il sistema di informazioni creditizie di Crif, che raccoglie i dati relativi a oltre 78 milioni di posizioni creditizie. «La tendenza a richiedere mutui con una durata più lunga e importi più contenuti rappresenta un ulteriore conferma della cautela che sta caratterizzando il comportamento delle famiglie» commenta Enrico Lodi, direttore generale credit bureau services di Crif, che spiega: «L’atteggiamento improntato alla prudenza messo in campo dalle famiglie, in questa fase caratterizzata da una pesante incertezza, non sembra essere stato scalfito nemmeno dallo stallo del mercato immobiliare e dalla conseguente stagnazione dei prezzi, che avrebbe potuto rendere appetibile l’acquisto di abitazioni anche come forma di investimento finanziario, ne’ dal mantenimento di bassi tassi di interesse rispetto al periodo pre crisi».


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