A Giulio Cavalli il premio Borsellino

Al lodigiano Giulio Cavalli il premio che porta il nome di un gigante della legalità come Paolo Borsellino. Emozione sabato mattina, in Campidoglio a Roma, per l’autore e attore lodigiano Giulio Cavalli, anche direttore artistico del Nebiolo ed ex consigliere regionale. A lui, infatti, è andato un riconoscimento al coraggio delle sue opere e della sua battaglia contro le mafie. Fondato da Antonino Caponnetto e ideato dall’associazione culturale onlus società civile, il premio Borsellino dal 2010 è presieduto dall’ex procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia e da 18 anni è rivolto “alle personalità italiane che si sono distinte per la difesa e la promozione di valori quali democrazia, legalità e libertà”. Aperto quest’anno dal presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini e dal vice sindaco di Roma Luigi Nieri - che si è detto onorato di avere come concittadino Giulio Cavalli - , nella mattinata sono stati consegnati riconoscimenti anche a Salvatore Calleri della Fondazione Antinino Caponnetto, Ciro Corona dell’associazione [R]Esistenza - Scampia, padre Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, e Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia. Riconoscimenti ai cronisti de Il Fatto Quotidiano Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza e al giovane giornalista de L’Espresso sotto scorta Giovanni Tizian. Riconoscimenti anche all’attrice Rosy Canale e allo scrittore Salvo Palazzolo, poi il premio è andato a Luigi Cuomo della Nuova Quarto Calcio e a Luigina di Liegro della Fondazione Di Liegro. «Fa sorridere pensare che un giullare come me venga premiato in Campidoglio, ma tant’è - ha commentato Giulio Cavalli - : sono commosso dalla motivazione di questo premio e mi onora il fatto di essere premiato insieme ad amici con cui condivido molto, come Giuseppe Lo Bianco e Giovanni Tizian. È uno sprone per fare ancora di più».

Al lodigiano Giulio Cavalli il premio che porta il nome di un gigante della legalità come Paolo Borsellino

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