Un futuro da cuoco per i giovani che non studiano e non lavorano

SAN GIULIANO La proposta della fondazione Barilla all’amministrazione

La fondazione Barilla tende una mano ai giovani di San Giuliano seguiti dai servizi sociali che stanno vivendo un momento difficile. E lo fa dando loro la possibilità di costruirsi un futuro da cuoco. La proposta, che è arrivata nei giorni scorsi in municipio, è stata subito colta con favore dall’assessore Jessica Nobili che spiega: «Ho incontrato i referenti di questo bellissimo progetto che prevede per i partecipanti la possibilità di frequentare una scuola intensiva di cucina dall’alta qualità accademica, per 8 ore al giorno, della durata di due mesi: il corso si tiene a Parma, con vitto e alloggio gratuiti per gli allievi. Dopodiché, quando questi avranno terminato la formazione, saranno inseriti con un contratto a tempo determinato di un anno a lavorare nella preparazione di pietanze presso una nota catena di supermercati diffusa nel Nord Italia che ha il reparto di gastronomia. Concluso questo periodo, sino ad ora il 90 per cento dei giovani ha avuto un’assunzione a tempo indeterminato». Sono una cinquantina, su circa 900 Neet (giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano stimati a San Giuliano), coloro che vengono seguiti dai servizi sociali del Comune. Tra questi, saranno scelti i giovani che accoglieranno con entusiasmo la proposta con il desiderio di impegnarsi per costruirsi un futuro. «Seguiamo alcuni dei ragazzi che abbiamo in carico – osserva l’assessore -, da quando sono minorenni in quanto sono inseriti in contesti famigliari di fragilità, qualcuno vive anche in un housing, per altri c’è stata dispersione scolastica che li ha demotivati, molti hanno genitori in condizioni di povertà». In municipio saranno affrontati dei ragionamenti per candidare alla selezione della fondazione Barilla degli aspiranti cuochi che abbiano delle buone chance. Questi si confronteranno con altri loro coetanei di Comuni d’Italia ai quali a rotazione si rivolge la fondazione Barilla per dare un’opportunità di riscatto a chi per una serie di motivi sta facendo fatica a trovare la propria strada. «Spero - conclude Nobili -, che vengano inseriti in questo progetto dei ragazzi di San Giuliano tra coloro che hanno maggior bisogno di vivere questa bella esperienza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA