Vini di lusso rubati alla Coldana a Lodi: in due compariranno davanti al giudice
RICETTAZIONE La polizia aveva individuato una coppia nel Pavese recuperando anche parte del bottino
Due richieste di rinvio a giudizio della Procura di Lodi, di un uomo e una donna residenti nel Pavese, a seguito del furto di bottiglie di vino pregiate dell’inizio di febbraio dello scorso anno al ristorante La Coldana, lungo la via Vecchia Cremonese poco distante da cascina Costino. La polizia di Stato nei mesi scorsi aveva individuato la coppia e recuperato anche parte del bottino, per i due l'ipotesi è di ricettazione e per quel poco che trapela dell’inchiesta coordinata dal pm Martina Parisi non si sarebbe ancora risaliti a cosa o chi potrebbe collegare i due al ristorante lodigiano. L’avvocato milanese Francesco Nucera, tra i difensori impegnati nel caso, mantiene per ora il riserbo sulla vicenda, che è stata tra i più singolari fatti di cronaca di questo periodo. in città. Tra qualche settimana dovrebbe celebrarsi l’udienza preliminare e non si esclude che i due indiziati scelgano un rito alternativo. Non risultano al momento individuati gli autori materiali del furto, le bottiglie sequestrate nel Pavese sarebbero state invece riconosciute dai responsabili del ristorante, che era stato aperto a Lodi quattordici anni fa e che era riuscito a conquistare anche l’ambitissima stella Michelin, salvo poi decidere di riposizionarsi su un target di clientela più ampio per assecondare le tendenze del mercato lodigiano, molto diverso da quello milanese o di località “vip”.
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