Provincia, Santantonio pensa al secondo mandato a palazzo San Cristoforo

ELEZIONI Un gioco di equilibri politici tra le maggioranze al governo nei vari comuni del Lodigiano

L’investitura è ancora lontana. I contatti ci sono e si stanno intensificando, ma il tempo non è galantuomo, visto che per il voto si guarda già a metà aprile. E all’orizzonte, dunque, ci sono una manciata di settimane prima di dover, davvero, “giocare” a carte scoperte con una proposta alternativa, mentre Fabrizio Santantonio, presidente uscente, sembra intenzionato a rimettersi a disposizione per un mandato bis. Sono giorni di confronti, di scelte e di “conti” sotto il cielo della politica lodigiana che guarda a palazzo San Cristoforo. La partita è quella del rinnovo della guida, da quattro anni in mano a Fabrizio Santantonio, in carica dalla proclamazione del 27 marzo 2022. Finita in soffitta l’ipotesi di un election day il 18 ottobre - per il rinnovo congiunto di presidenza e consiglio, anch’esso in scadenza nel 2026 -, inserito su richiesta dell’Unione province italiane come emendamento, con il sostegno di Pd e Italia Viva, alla Legge di Conversione del Decreto Elezioni, e bocciato in virtù del parere negativo del governo, le elezioni sono regolate dalla legge Delrio. E devono tenersi entro il 90esimo giorno dalla scadenza del mandato e quindi entro il 24 giugno. La data a cui si guarda è quella del prossimo 19 aprile, che dovrà essere confermata con decreto di indizione dei comizi elettorali. Annunci ufficiali dal presidente uscente non ne sono ancora arrivati, ma nulla fa pensare che non ci sia la volontà di provare la strada di una candidatura. Sul fronte del centrodestra, le segreterie provinciali e regionali si stanno muovendo anche se ancora a carte coperte, in parte impegnate sull’appuntamento con il referendum sulla giustizia.

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