Provincia di Lodi: appello dei “civici” dopo le dimissioni di Salvalaglio
LODIGIANO TERRA NOSTRA Il progetto politico trasversale lodigiano era riuscito a superare le fazioni politiche nazionali
«L’interesse del territorio resti fuori dalla gabbia degli schemi della politica nazionale». È l’appello netto che arriva da Lodigiano Terra Nostra Insieme dopo le dimissioni del consigliere delegato provinciale e capogruppo consiliare Mauro Salvalaglio, anche segretario provinciale di Forza Italia, una volta ufficiale la data del voto per le elezioni del presidente della Provincia del 12 aprile, elezioni di secondo livello in cui non sono più chiamati al voto i cittadini ma solo i sindaci e i consiglieri dei Comuni del territorio. Una comunicazione che - dicono per il gruppo, i consiglieri Daniele Saltarelli, Angelo Madonini ed Elena Maiocchi - «è la dimostrazione di come la politica delle segreterie di partito non si sia ancora del tutto fatta una ragione del significato e del successo del progetto Lodigiano Terra Nostra ( il “gruppo dei sindaci civici, voluto anche dall’attuale presidente Fabrizio Santantonio , ndr) in questo caso persino dopo averlo sostenuto ed averne fatto parte». I rilievi del gruppo stanno tutti nelle motivazioni delle dimissioni, sulla base «di schemi di contrapposizione tra schieramenti mutuati senza discrimine dai riti della politica nazionale», con «negazione di un impegno assunto in piena libertà e consapevolezza non più tardi di un anno e mezzo fa» e «incapacità di comprendere le ragioni che hanno portato così tanti amministratori locali ad aderire a questa proposta originale ed innovativa di “sindacato del territorio”».
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