Elezioni a Lodi, Colizzi torna alla carica con il listone riformista
POLITICA L’obiettivo sarebbe portare a casa «almeno sette consiglieri»
Lettura 1 min.Sette consiglieri, «almeno». «Anche qualcosa di più grazie al notevole “resto” elettorale di un’unica lista riformista». È il conto che Gianpaolo Colizzi ha già fatto, con la sicurezza di chi di elezioni municipali ne ha viste parecchie, per il listone riformista che vorrebbe in campo nel 2027. Si muovono le acque in maggioranza in vista del voto, e a smuoverle è chi il listone lo aveva già lanciato: Colizzi, storico presidente del consiglio comunale e fondatore di Lodi Civica, aveva proposto a giugno 2024 una lista unica pro Furegato, proposta che due anni fa aveva fatto discutere tutta la coalizione. Oggi torna alla carica, e lo fa partendo dalla memoria: la candidatura del giovane Andrea Furegato, ricorda, fu per il centrosinistra «sorprendente ma poi stravincente», con la vittoria al primo turno nel giugno 2022 e il 59,1 per cento dei consensi. Un listone riformista, dunque, sarebbe «la vera novità» per il 2027: lo dice senza troppi giri di parole, con l’obiettivo di portare in aula almeno sette consiglieri. «Difficile smentire la mia esperienza di elezioni municipali» sottolinea e un listone ben fatto «può fare anche qualcosa in più». Non è il momento, avverte, di «sprecare risorse e grandi possibilità» per «miseri interessi di parte»: i veri riformisti, come il sindaco, hanno «la vera possibilità di fare grande risultato» presentandosi uniti all’elettorato, con il meglio del mondo laico riformista oggi polverizzato, per catalizzare «una ripresa convinta per una ritrovata fiducia nel ruolo del Comune». Nessuna sfida alle liste che oggi siedono in consiglio comunale, assicura Colizzi, sarà il sindaco a dare ruoli e assessorati secondo il suo pensiero, e «noi ben ci adegueremmo».
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