Dimissioni a sorpresa alla Cgil: lascia la segretaria Eliana Schiadà

SINDACATO Il passo indietro per la guida della Camera del Lavoro di Lodi, potrebbe aprirsi una fase di commissariamento

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Terremoto all’interno della Cgil. Lasciano la segretaria generale Eliana Schiadà e la segretaria organizzativa Francesca Di Bella.

Le dimissioni sono arrivate lunedì dopo alcuni mesi di tensioni all’interno dell’importante sindacato lodigiano. Secondo indiscrezioni, le dimissioni potrebbero non essere le uniche, ma solo nelle prossime ore il quadro sarà più chiaro. Eliana Schiadà al momento ha preferito non rilasciare dichiarazioni, ma prendersi del tempo per spiegare: «È appena accaduto - dice -, manderemo una nota per illustrare la situazione, nelle prossime ore». Eletta nel 2020, prima segretaria generale donna in 125 anni di storia della Camera del lavoro di Lodi, Schiadà aveva già 20 anni di esperienza in Cgil, prima come delegata poi come segretaria di categoria dei chimici quando era arrivata ai vertici di via Lodi Vecchio.

Che il sindacato fosse diviso internamente, era già emerso anche qualche mese fa sulla stampa locale. Numerose sono state anche le lettere anonime arrivate al giornale che davano conto di una scissione interna. Secondo quanto emerso, la parte del sindacato scontento, accusava i vertici di essere troppo piegati sulle richieste della sinistra più radicale

Tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno, sono stati diversi gli incontri e le assemblee all’interno della Cgil. I contestatori parlavano di un sindacato chiuso, esterno ai tavoli del mondo economico e industriale, senza un radicamento territoriale (stessa critica mossa alla gestione Stasi che l’aveva preceduta). Nella sua relazione d’esordio Eliana Schiadà aveva dichiarato di puntare all’unitarietà con Cisl e Uil. E, infatti, si era cercato di ricreare lo stesso clima che si era creato ai tempi di Mario Uccellini e Domenico Campagnoli, alla guida rispettivamente della Cisl e della Cgil, interrotto al termine dei loro mandati.

Dopo anni di manifestazioni divise, era tornata l’unità: l’anno scorso, per esempio, la festa del primo maggio si era svolta al Capanno e aveva visto la presenza unitaria dei tre sindacati.

Adesso potrebbe aprirsi per il maggior sindacato locale la via del commissariamento, in attesa del congresso per le elezioni della nuova segreteria.n

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