Cruciani e il suo «Ipocriti» a Lodi fanno il pieno di pubblico
DOPPIA MORALE Il controverso conduttore radiofonico ospite venerdì sera di Lodi Liberale
Non una semplice presentazione letteraria. Ma un confronto acceso, a tratti provocatorio, spesso volutamente urticante, in perfetto stile Giuseppe Cruciani, noto conduttore del programma radiofonico La Zanzara. È quello andato in scena venerdì sera, nella sala dei Comuni di palazzo San Cristoforo, come incontro organizzato da Lodi Liberale, con il presidente Lorenzo Maggi nel ruolo di moderatore e tessitore del dibattito. Il libro presentato, «Ipocriti! Dal linguaggio inclusivo all’occupazione Rai, dall’ossessione fascista al delirio femminista, dal perbenismo sinistroide al falso bigottismo: quanto è lunga la lista del doppiopesismo e della doppia morale?», è già tutto nel titolo: lungo, diretto, senza filtri. Come il suo autore. «D’altronde viviamo in un mondo di ipocriti - ha spiegato Cruciani - dove il metro di giudizio cambia a seconda del colore politico, del contesto e della convenienza comunicativa del momento. Un’ipocrisia che attraversa politica, cultura, spettacolo e informazione, fino a insinuarsi nei comportamenti quotidiani. Il risultato? Un sistema di doppiopesismo ormai normalizzato, in cui predicare bene e razzolare male è diventato lo sport nazionale». Nel libro, e nel dialogo con il pubblico, Cruciani non ha risparmiato nessuno: «Dai paladini della tolleranza indignati a intermittenza, a chi grida al fascismo anche quando il fascismo non c’è più, passando per chi attacca le forze dell’ordine salvo invocarne l’intervento quando serve sicurezza sotto casa». Tutto diventa materiale per smascherare quella che Cruciani definisce un’ipocrisia sistemica, non episodica.
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