Camera del lavoro: «Il prefetto vieti la mobilitazione di Forza Nuova»

LODI La Cgil contro l’iniziativa indetta dall’estrema destra ”Lodi reagisci!” fissata per venerdì sera

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Viene pubblicizzata come “passeggiata aperta a tutti i cittadini”. E il titolo è “Lodi reagisci!”: parole che potrebbero essere anche il sottotitolo dell’iniziativa di ieri della Cgil, che ha chiesto l’intervento del Prefetto di Lodi per impedire la mobilitazione della formazione estrema. Forza Nuova si mobilita nel capoluogo e mette in agenda una passeggiata, sul capitolo sicurezza, per il prossimo venerdì 11 settembre; la Cgil reagisce e chiede al Prefetto di intervenire. È quanto accaduto nelle scorse ore in città, con la mobilitazione netta all’indirizzo della Prefettura da parte della Camera del Lavoro Territoriale di Lodi. Al centro della lettera inviata all’attenzione del prefetto Garra, e firmata dal commissario della Cgil di Lodi Fausto Durante, c’è la «viva preoccupazione» per l’iniziativa annunciata da Forza Nuova - Effenne Lodi sui social - per la serata di venerdì 11 con partenza dalla stazione di Lodi fissata alle 22. Una missiva che nasce perché, come spiega Durante, «riteniamo doveroso formularle un appello affinché tale iniziativa non venga autorizzata, prima ancora che per ragioni di ordine pubblico, per le motivazioni di natura politica che da anni, come Cgil, denunciamo in tutte le istanze possibili». Forza Nuova, aggiunge la Cgil, «è un’associazione che si ispira dichiaratamente ai principi fondativi del disciolto partito fascista» e «la Cgil tutta, assieme ad una folta schiera di forze politiche, sindacali, sociali e dell’associazionismo, ne chiede lo scioglimento sulla scorta della legge numero 205 del 1993». La mobilitazione di Forza Nuova, secondo la Cgil, va quindi fermata, perché «Lodi, città della Pace e di radicati sentimenti antifascisti, non merita un’iniziativa con le caratteristiche inaccettabili e gli scopi altrettanto inaccettabili dichiarati da Forza Nuova». Un appello rivolto al Prefetto accompagnato anche alla disponibilità di partecipare ad un eventuale incontro presso l’Ufficio di Governo del Territorio, che arriva nella consapevolezza «delle prerogative in capo ai diversi livelli istituzionali dello Stato» con l’auspicio che l’iniziativa non sia autorizzata. Non è il primo evento nel capoluogo organizzato da frange dell’estrema destra a generare allarme e richieste di intervento alle istituzioni, come accade anche in altri territori. A Lodi, per il saluto romano sulla tomba del giovane Ramelli, sono finite a processo cinque persone, tra i partecipanti alla commemorazione del 2022.

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