Altre 4 pietre d’inciampo in arrivo nel Lodigiano

A Lodi, San Martino in Strada, Sant’Angelo e Castiglione per non dimenticare il sacrificio degli internati nei lager

Per non dimenticare la drammatica lezione di una Storia che nel mondo purtroppo da tante parti, e neppure troppo lontano da noi, continua negli stessi modi e che deve essere da monito. Sono le vicende di Egidio Capra, Enrico Paolini, Luigi Dossena e Lorenzo Bertolotti, quattro figure per cui l’Anei (Associazione nazionale ex internati) ha deciso, nel contesto del Giorno della memoria, il 27 gennaio, di promuovere la posa di pietre d’inciampo, iniziativa che restituisce nomi, volti e dignità a uomini che pagarono spesso con la vita la scelta di non aderire al nazifascismo. Sono stati circa 3.500 gli internati militari lodigiani che dopo l’8 settembre non aderirono alla Repubblica di Salò e perciò vennero portati nei campi di lavoro. A 9 di loro sono già state dedicate delle pietre d’inciampo, numero destinato ad aumentare grazie alle 4 presentate ieri in Provincia a Lodi e che saranno posate sul territorio tra la fine di gennaio e gli inizi febbraio. In via Fanfulla, sotto la moderazione del direttore de il Cittadino Lorenzo Rinaldi, sono intervenuti il presidente Anei Luca Santi, il prefetto Davide Garra e il colonnello comandante Gdf Piergiorgio Samaja, i quali hanno sottolineato il valore dell’iniziativa.

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