Macellai lodigiani a congresso: «Ma rischiamo di scomparire»

BERTONICO Il 23 marzo con i vertici nazionali e regionali al centro culturale

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L’evoluzione delle macellerie: normative, prospettive e questioni burocratiche. Sono le tematiche che saranno al centro del convegno su uno dei settori chiave del Lodigiano, e non solo, che si terrà il 23 marzo alle ore 17 al centro culturale di Bertonico, via Garibaldi 42.

L’appuntamento è organizzato dall’Associazione Macellai della provincia di Lodi insieme a Federcarni nazionale.

«L’argomento della serata sarà l’evoluzione delle macellerie, le prospettive, le nuove normative, e le questioni burocratiche ed innovazioni a livello governativo - spiega Marco Mola, presidente dell’Associazione Macellai lodigiani e referente locale Federcarni -. Saranno presenti i vertici dell’Ats e rappresentanti della politica, insieme ai nostri presidenti provinciali e regionali della Federcarni, con il presidente nazionale Maurizio Arosio, i presidenti provinciali da Sondrio fino a Mantova, e il gruppo di macellai di Lodi». Si tratta di un’occasione irripetibile per fare il punto su uno dei comparti dell’economia e della gastronomia più importanti del territorio. «Volevamo fare, come non avviene da parecchi anni, un aggiornamento sulla situazione dei macellai e dell’attività delle macellerie del territorio e non - prosegue Mola -. Una sorta di evento apripista anche per le altre province i cui presidenti, a loro volta, si incaricheranno di fare analoghe riunioni presso i propri enti locali. Tra i diversi temi che saranno toccati anche quello dei giovani, che purtroppo ormai si stanno allontanando sempre più da questo lavoro. Servono delle agevolazioni per incentivare le nuove leve ad entrare a far parte del nostro comparto e dare il cambio ai commercianti più anziani, perché senza ricambio generazionale i paesi, specie quelle piccoli, rimarranno senza macellerie. Noi macellai non siamo eterni, abbiamo bisogno di linfa nuova, cosa che si fa fatica a trovare. Servirebbero anche delle scuole che insegnassero il mestiere a chi ha voglia di intraprendere questa attività».

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