Carnaroli Classico a chilometro zero: a Orio Litta si produce il riso più pregiato

AGRICOLTURA Valentino Riva è l’unico coltivatore, nel rispetto di un rigido disciplinare

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Il piatto tipico secolare della Bassa anche quest’anno è ormai nel sacco, o meglio nel capannone a seccare per qualche ora prima di essere portato alla pilatura laddove accedono solo carichi di riso Carnaroli Classico. A Orio Litta, Corte Sant’Andrea e Senna Lodigiana è tempo di mietitura del riso e la bassura è attraversata dalle mietitrebbie che caricano rimorchi zeppi di milioni di chicchi che tanta parte hanno avuto e hanno ancora nell’alimentazione di oltre tre miliardi di persone, il 50% di tutti gli abitanti del mondo. La gente della Bassa ben conosce questo cereale che fino agli Anni Sessanta veniva portato in tavola due volte al giorno sottoforma di minestre, minestrone, riso bianco, riso e fagioli, riso e prezzemolo, riso e rape, riso e verze, riso e zucche, mentre le nostre nonne amavano anche riso e latte. Ma c’è riso e riso, non tutto è uguale e fra le diverse qualità spicca un’oasi di produzione del più pregiato: il Carnaroli Classico. Valentino Riva di Orio Litta a detta di Slow Food e del Bollettino dell’ente nazionale risi è l’unico nel Lodigiano che produce un riso Carnaroli Classico certificato. «Lo coltivo da alcuni anni e devo rispettare i dettami di un disciplinare molto preciso: non oltre un tot di chilogrammi a pertica, il divieto di usare disinfestanti e ci sono diversi controlli per verificare se seguo le procedure corrette». Riva ha terminato la mietitura del campo sotto Villa Litta, si ferma, scende dalla mietitrebbia che lui stesso all’occorrenza ripara e osserva il terreno: sono poche le spighe rimaste a terra. Ha riempito un carro che Vanessa, sua moglie, condurrà in azienda verso l’ essiccatoio, dove resterà solo tre o quattro ore perché il raccolto è già maturo. Poi il riso prenderà due direzioni: per una parte Valentino procederà alla pilatura sull’ aia di casa rivoltando il Carnaroli Classico con la pala di legno come una volta, prima di spedirlo al confezionamento a Cascina Paradiso per la vendita diretta; l’altra parte sarà venduta per la grande commercializzazione.

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