Trippa, il trionfo della tradizione: curiosità e ricette del celebre piatto

CUCINA Angelo Stroppa ne ripercorre la storia in un libro presentato ieri per San Bassiano

La trippa: il trionfo della tradizione di Lodi. Ieri pomeriggio la conferenza dal titolo Mangià la tripa el di de San Bassàn vör di sta ben tüt l’an ha preparato i palati dei lodigiani e delle lodigiane al momento clou della manifestazione, con l’attesissima distribuzione della pietanza più amata. Nella cornice di sala Granata presso la biblioteca Laudense, lo storico Angelo Stroppa ha ripercorso le radici di una tradizioni dalla lunga storia, insieme all’assessore comunale alla cultura Francesco Milanesi e al presidente della Pro loco di Lodi Ettore Cattani. Le cronache del “Corriere dell’Adda” e de “il Cittadino” dell’epoca registravano la nascita di questa tradizione quando correva ancora l’anno 1968. Era il mese di gennaio quando, allora come oggi, le pagine del nostro giornale riportavano la distribuzione di 3.500 porzioni di trippa in piazza: «Tutti avevano diritto a un piatto gratuito, offerto dai commercianti che, qualche volta, facevano cadere “inavvertitamente” del sale in più nel piatto, per favorire le consumazioni che, invece, erano a pagamento», ha ricordato Stroppa che, dal 1991 è alla guida della Società operaia di mutuo soccorso, ripercorrendo le origini, ma anche simpatici aneddoti, che hanno incuriosito la platea. Le parole dell’assessore Milanesi, poi, hanno sottolineato l’impegno dei relatori «nella divulgazione della storia della nostra città attraverso il recupero di memorie che altrimenti andrebbero perdute per sempre e nel mantenere vive tradizioni di vecchia data». La documentazione più antica riesumata da Stroppa, risale al 1300 quando, gli statuti dell’epoca, attestavano la partecipazione del Comune alle celebrazioni della Diocesi nella la festa patronale, tra corse dei cavalli e la caccia nella piazza Maggiore, il concerto delle campane, il pellegrinaggio dai paesi limitrofi e il digiuno che precedeva la festa. Ma la ricorrenza di San Bassiano parla anche di un’attenzione ai più poveri e a quella fede, che sopravvive ancora oggi, con la visita alle spoglie del Santo patrono. Grazie all’impegno della Pro loco di Lodi, la tradizione della trippa è salva, con l’acquisto di un pentolone in acciaio inox dal valore di 30mila euro. E se oggi ciascun lodigiano donasse anche solo un euro, potrebbe fare la differenza, con un gesto in grado di mantenere viva, per sempre, la festa di San Bassiano.

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