La calata di Napoleone in Italia, la versione di Pallavera e De Palma

L’APPUNTAMENTO Lo storico locale e l’ingegnere di Lodi Murata sono intervenuti in biblioteca a Casale

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Sono le 3 di notte del 10 maggio 1796 quando Napoleone arriva a cavallo a Casalpusterlengo, dorme qualche ora in una stanza a palazzo Pedroli e riparte. Alle 8 l’armata francese è a Zorlesco. E di lì a poco combatterà la celebre “battaglia del ponte di Lodi” contro l’esercito austriaco, la cui impresa gloriosa è all’origine della quindicina di toponimi “Lodi” sparpagliati nel mondo, nonché ritratta su uno dei bassorilievi in marmo di Carrara, dell’arco di trionfo a Parigi, che guardano i Campi Elisi.

Questa è la Storia (più o meno) nota a tutti. Poi c’è l’altra, senza la maiuscola, fatta di aneddoti e - azzardando un po’ - “epifanie”, rintracciabili sui taccuini dei cronisti dell’epoca e nelle tavole dei pittori che ritraevano le battaglie in presa diretta, ricostruiti dall’ex direttore del “Cittadino” e appassionato storico Ferruccio Pallavera, e dall’ingegnere Sandro De Palma, anch’egli cultore della storia locale, nella rassegna dedicata ai 230 anni dalla conquista della Lombardia da parte del generale Bonaparte.

Sette appuntamenti quanti sono i comuni coinvolti, per un viaggio itinerante che ha preso il via mercoledì sera in biblioteca a Casalpusterlengo e toccherà San Rocco al Porto, Fombio, Codogno, Lodi, San Colombano e Crema. Un’iniziativa che vede al fianco la Società Storica Lodigiana, l’associazione Lodi Murata e la Società Storica Cremasca. Mercoledì sera, al primo appuntamento inserito nel cartellone della sagra di San Bartolomeo a Casale, l’atrio della biblioteca Carlo Cattaneo era gremito. E chi è arrivato solo qualche minuto in ritardo, non ha potuto trovare posto e si è appollaiato qua e là pur di restare.

A fare gli onori di casa è stato il sindaco Elia Delmiglio: «La sagra di San Bartolomeo è questo, mettere insieme tante iniziative diverse che possano stimolare l’interesse del pubblico, della cittadinanza, della comunità – ha sottolineato -. In questo caso si tratta di una serata di alto profilo culturale che siamo particolarmente orgogliosi di ospitare».

A prendere la parola è stato poi Ferruccio Pallavera, che compiendo un salto temporale di oltre due secoli, ha calato i presenti nella realtà in cui si svolge la scena: «Napoleone Bonaparte con la battaglia del ponte di Lodi diventa padrone della Lombardia, ma non è importante solo per questo motivo, perché a Lodi, dopo avere battuto gli austriaci, capisce che può arrivare a immaginare il suo futuro in maniera totalmente diversa da come l’aveva immaginato fino ad allora».

Dopo Lodi l’armata napoleonica conquisterà Crema, che era territorio veneto. E l’antica Repubblica di Venezia cesserà di esistere per sempre. Napoleone è un giovane di appena 26 anni. E sta iniziando a scrivere la parabola che lo porterà a diventare imperatore. A Casale una lapide posata nel 1938 a palazzo Petroli è lì a ricordare la notte in cui il suo destino stava vincendo una partita a dadi.

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