CINEMA La precarietà nel film di Donzelli e la luce del rinnovo di Barbera

FILM Le pellicole in programma nel fine settimana, Hamnet sempre in evidenza

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Una lama di luce piccolissima rischiara il buio di questo periodo. È una piccola fiamma che si accende nuovamente a Venezia, al Lido per i prossimi tre anni. Infatti, quest’anno non è l’ultimo anno, come doveva essere, della direzione di Alberto Barbera che, invece, ha avuto rinnovato l’incarico anche per il 2027 e 2028. Questa è la dimostrazione che quando la politica è solo culturale, questa va oltre ogni steccato ideologico (quando c’è ovviamente) e senza alcun dubbio, le mostre del cinema del critico piemontese in questi anni hanno cercato di interpretare attraverso la fabbrica mondiale delle immagini questo nostro terribile e confuso mondo.

Doveroso preambolo a una settimana cinematografica che , lasciatasi alle spalle la Berlinale, riprende il suo corso come da programma distributivo nazionale con un ricambio quasi totale degli schermi. Infatti, se resistono Hamnet, il racconto del tragico lutto scespiriano che, in un certo modo sorprende in positivo per il gradimento ricevuto anche rispetto all’amore tossico di Cime tempestose, e il Mago del Cremlino, film che cerca di entrare nella mente di Putin, sembrano affrancarsi da tali temi sia il cartone animato, targato Pixar, Jumpers e soprattutto la nuova commedia familiare con qualche segretuccio di troppo, di Fabio De Luigi, pure regista, e Virginia Raffaele, Un bel giorno. Più bizzarro è l’affetto a pagamento che uno squattrinato attore americano in trasferta nipponica concede a richiesta in Rental Family – nelle vite degli altri, meno però del cupo La lezione di Stefano Mordini, regista versato nel thriller psicologico. Qui un’avvocata (Matilda De Angelis) è arrovellata da dubbi nel dover difendere un professore (Stefano Accorsi) accusato di violenze. Ma, il film della settimana è senza alcun dubbio La mattina scrivo di Valerie Donzelli, film denuncia sulla precarietà del lavoro culturale e del suo sfruttamento. Si sa però che a volte basta scrivere per essere felici...

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