«I miei amici giocavano con il pongo, io invece con i ritagli dei ravioli»

Stefano Scolari, chef dell’Antica Osteria del Cerreto, inaugura la serie di interviste

A Stefano Scolari, chef dell’Antica Osteria del Cerreto, locale vicino alla bellissima abbazia di Abbadia Cerreto, gradi, galloni e menzioni riservategli dagli addetti e specialisti dei lavori culinari, bisogna estorcerglieli perché lui, con saggia umiltà, li tace. È un uomo che profuma di radici, quelle della famiglia, di chi sa che il passo va fatto a misura della propria gamba, anzi per prudenza con qualche centimetro in meno. Ma più che la modestia, emerge in Stefano un evidente senso della passione per la cucina, i piatti buoni, la sana relazione con il cibo, la pasta fresca, sempre lavorata in casa, stesa sul tavolo, come quando era ancora fanciullo, fingeva di fare i compiti ed invece si lasciava avvolgere dalla maestria di mamma Anna: «Quelli della mia età giocavano col pongo, io con i ritagli dei ravioli: la cucina è stata nel mio destino sin dall’inizio».

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