Furegato: «Ricandidarmi a sindaco? Per ora sono concentrato sul lavoro, ma resto a disposizione»

L’intervista Dalla politica locale a Vannacci, un ampio colloquio con il primo cittadino di Lodi a meno di un anno dal voto

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Lodi

Un’intervista ampia, sui temi locali e sulla politica nazionale, con, sullo sfondo, la vera domanda (la cui risposta appare scontata): si ricandiderà per il secondo mandato? Il sindaco di Lodi Andrea Furegato (Partito democratico) a colloquio al parco del Belgiardino con il direttore de «il Cittadino» Lorenzo Rinaldi per fare il punto sui quattro anni di mandato e guardare al futuro, al termine di una settimana “molto politica” sulle pagine del nostro giornale, con il centrodestra di Lodi alla ricerca di un candidato sindaco di peso («leggo con attenzione», dice il sindaco) e i problemi interni alla Lega, che ha perso lo spirito delle origini (nei giorni scorsi sono arrivate parole molto dure da parte dell’assessore Guidesi nei confronti della leadership).

Dalla “clausola antifascista” per affittare spazi pubblici condannata nell’ultimo libro di Giuseppe Cruciani, conduttore della Zanzara e volto Tv («Cruciani l’ho incontrato al Fiume dei Libri, la clausola non è uno strumento amministrativo che a me scalda il cuore ma alla domanda, da che parte stai, starò sempre dalla parte di chi non ha alcun problema nel definirsi antifascista») all’avanzata di Vannacci («le sue sono frasi furbe con contenuti valoriali spesso terribili, vorrei capire qual è la fattibilità concreta delle fregnacce che escono tutti i giorni da quella bocca»): Furegato parla a 360 gradi, tra Elly Schlein e la sindaca di Genova Silvia Salis sceglie la prima, e sulla sicurezza - al netto della «propaganda della destra» - ammette che il contesto è cambiato e i reati di strada, le aggressioni, i ferimenti con arma da taglio, sono fonte di preoccupazione anche nelle nostre città di provincia.

L’intervista completa sul «Cittadino» in edicola sabato 15 agosto

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