Lodi ha già “bruciato” metà dei giorni di superamento delle polveri fini nel 2024

La centralina Arpa di viale Vignati ha superato la soglia dei 50 microgrammi di pm 10 per 17 giorni, per la legge il massimo è di 35 in un anno

I dati delle polveri ultrafini Pm10 fanno virare verso il rosso gli indici della qualità dell’aria in tutta la Lombardia, e anche Lodi, come di consueto, è una sorvegliata speciale: le due centraline fisse di rilevamento del capoluogo registravano, al 4 febbraio, sul Pm10 dei dati molto vicini al limite fissato a 50microgrammi per metro cubo. La centralina di Sant’Alberto, per la precisione, registrava 42 microgrammi, mentre quella di via Vignati era ferma a 38. Tuttavia, a preoccupare è il numero di sforamenti già raggiunti durante l’anno: il limite fissato dalla legge 155 del 2010 a protezione della salute umana impone un massimo di 35 giorni l’anno di superamento della soglia. L’anno è iniziato da 36 giorni, e a Sant’Alberto il limite è già stato superato per 14 giorni, mentre in via Vignati per 17 giorni. Il 31 gennaio, 1, 2 e 3 febbraio il limite è stato superato ampiamente in entrambe le stazioni. Via Vignati: 67, 78, 76 e 74; Sant’Alberto: 68, 75, 64 e 60.

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