Lodi: «Annunci, promesse e nodi irrisolti: minoranze all’attacco della giunta Furegato»

Ferri, Baggi, Molinari e Maggi denunciano degrado, insicurezza e cattiva gestione di molti servizi: «Lavoriamo a un’alternativa seria per la nostra città»

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Un’opposizione compatta e senza sconti bussa alle porte di palazzo Broletto dopo l’intervista rilasciata al Cittadino dal sindaco Andrea Furegato. «Tra annunci, promesse e nodi irrisolti», il centrodestra accusa la giunta di narrazione distante dai reali problemi della città. Per Eleonora Ferri, capogruppo della Lega, il bilancio dell’amministrazione «appare molto più autocelebrativo che concreto. Si parla di progetti, trasformazioni e di una città che cambia, ma resta da capire quali siano stati i risultati realmente percepiti dai cittadini e quali problemi, invece, siano ancora irrisolti». Il nodo centrale resta la sicurezza. «Lo stesso sindaco riconosce l’aumento della violenza nelle strade». Sulla stessa linea Giulia Baggi, capogruppo di Fratelli d’Italia, che sottolinea come il sindaco restituisca «l’immagine di una Lodi che facciamo fatica a riconoscere nella città reale. Dopo oltre quattro anni non è più sufficiente elencare progetti, finanziamenti e cantieri, è il momento di misurare i risultati». E le criticità toccano la vita di tutti i giorni. Anche il commercio è in affanno e le scelte sulla viabilità e sull’aumento dei costi della sosta hanno aggravato la situazione con interventi calati dall’alto». Baggi richiama poi la cura del territorio, ovvero «Aree verdi trascurate, parchi lasciati al degrado, manutenzioni rimandate, per non parlare dello stato di abbandono dei cimiteri e del nostro lungo Adda». Dai banchi del Gruppo Misto, Giusy Molinari evidenzia un «immobilismo evidente» e punta il dito sulle opere pubbliche e sulla macchina comunale. «Si parla di cose che non si sono verificate». A chiudere l’affondo è Lorenzo Maggi (Il Broletto con Maggi). «Il sindaco ha la capacità di non dire nulla, ma di farlo molto bene. Questa identificazione con la città e la personificazione del sacrificio mi sembrano eccessive: ha di fatto annunciato la ricandidatura dicendo che si mette a disposizione, come nel peggio della cifra democristiana. Ora è il momento che il centrodestra comunichi la propria visione. I cittadini si aspettano un’alternativa a sfide non vinte, problemi non risolti e all’arroganza dimostrata da quella parte di giunta colpita dalla “sindrome uggettiana” da Marchese del Grillo. È il momento di lavorare a una seria alternativa per Lodi».

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