Liceo Novello, in seicento per la pace
CODOGNO Ieri il corteo in centro città
Hanno ideato l’iniziativa, l’hanno organizzata e poi si sono messi in marcia per la pace. Ieri mattina, gli studenti del liceo Novello, insieme ad alcuni docenti e parte del personale della scuola, hanno realizzato la Marcia della pace che, con il patrocinio del Comune, ha visto la partecipazione anche del sindaco Francesco Passerini e altri rappresentanti dell’amministrazione. È stata una marcia silenziosa, apolitica e apartitica, in cui gli studenti si sono uniti per dire no alla guerra e affermare i valori della pace, del rispetto e della dignità umana. Tanti i cartelloni sul tema preparati e portati in marcia dalla scuola fino a piazza Cairoli, dove si sono tenute letture e riflessioni e gli studenti si sono disposti nello spazio per formare la scritta pace, per poi rimettersi in marcia verso la scuola.
«Abbiamo scelto di organizzare questa iniziativa - hanno spiegato i rappresentanti di istituto - perché crediamo che la pace sia un valore universale e innegabile, che dovrebbe accomunare tutti noi e tutti i popoli del mondo. Oltretutto, il rifiuto della guerra e della violenza è sancito anche dalla nostra Costituzione».
«Siate la dimostrazione che i giovani sanno di cosa c’è da parlare, come affrontare i problemi e hanno voglia di rappresentare le loro idee - ha detto il sindaco -. Quando la dirigente mi ha parlato del vostro progetto siamo stati orgogliosi di essere con voi. Non fermatevi perché questo spirito è quello che serve per andare avanti, perché le comunità forti hanno giovani forti. C’è tanto bisogno di voi, grazie per quello che avete fatto.
«Oggi siamo poco più di 600; immaginate di scomparire in un battito di ciglia insieme a tutte le persone che avete intorno», hanno continuato i rappresentanti di istituto, esemplificando cosa fanno le guerre in un giorno. «Io dico che i sogni prima o poi si realizzano - ha concluso la dirigente scolastica Valentina Gambarini -. Quindi: noi vogliamo che la pace ci sia, viviamola ogni giorno. Speriamo che tanti altri ragazzi come voi riescano a vivere dei momenti così belli ogni giorno».
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