La Rassegna gastronomica lodigiana in diciassette ristoranti
Lodi La presentazione della 38esima edizione
Lettura 1 min.Lodi
«Lodi, una città da assaggiare». Sono le parole del Prefetto Davide Garra che, venerdì pomeriggio, ha partecipato all’inaugurazione della Rassegna gastronomica del Lodigiano giunta alla 38esima edizione (dal 2 ottobre al 6 dicembre). Tradizione e cultura nel piatto si incontrano ogni anno per celebrare le eccellenze di una terra ricca di storia. In occasione della nuova edizione della Rassegna, il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio ha sottolineato il protagonismo di lunga data di un’iniziativa che ha saputo trovare un solido filo conduttore: «Una rassegna che rinnova e innova la propria offerta, nata dall’intuizione geniale di un sistema territoriale capace di proporre il Lodigiano attraverso la gastronomia e il gusto. Mettiamo a disposizione della comunità conoscenza, terra, cultura e bellezze, dimostrando che quando si lavora insieme vince l’intero territorio».
Un valore confermato anche da Luigi Anelli, che fu presidente della Strada del vino e dei sapori lodigiani, che ha ricordato come i numeri prodotti negli anni rappresentino un patrimonio prezioso da conservare e implementare, per continuare a valorizzare l’identità locale. Un legame con le radici che quest’anno si è arricchita grazie a una mostra che presenta una selezione di ventiquattro opere.
La rassegna quest’anno vedrà protagonisti diciassette ristoranti del territorio, tra cui due new entry come La Gadàinera di Santo Stefano e il Ghio di Miradolo, come ha annunciato il presidente Giuseppe Maggi. Durante la serata in Provincia ci sono state le premiazioni delle attività che hanno compiuto venticinque anni legate alla Strada dei Sapori, tra cui le aziende Guglielmini di Miradolo, Riccardi e Panigada di San Colombano e Portugalli. Ma la novità annunciata dal presidente Maggi è un nuovo appuntamento dalla fine di gennaio alla fine di febbraio, per una seconda tranche della Rassegna. Ma oltre ai sapori lodigiani, grazie alla collaborazione del Comitato gemellaggi, Le Forme del gusto ha portato in piazza il gusto dei prodotti di Costanza, confermando l’apertura del festival oltre confine.
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