INQUINAMENTO A Lodi qualità dell’aria sempre scarsa: nel 2023 già 18 giorni oltre i limiti

I dati forniti da Arpa Lombardia confermano che l’anno è iniziato con il piede sbagliato

Non è una novità: la qualità dell’aria a Lodi è ancora scarsa.

Le stime di Arpa Lombardia, ieri hanno confermato valori critici di Pm10 e di Pm2,5, mentre va leggermente meglio la situazione per l’ozono (tra gli 80 e i 100 microgrammi per metro cubo, con valore obiettivo 120 come massimo di media mobile sulle otto ore; e tra i 95 e i 110 come massimo giornaliero, dove la soglia di informazione è 180), ed è sotto controllo per quanto riguarda gli altri indicatori: biossido di azoto e biossido di zolfo.

La parte critica è però relativa al particolato (Pm10 e Pm2.5): è un insieme di particelle, solide e liquide, con una grande varietà di caratteristiche fisiche, chimiche, geometriche e morfologiche che si sviluppano in conseguenza di eventi naturali (incendi boschivi, ad esempio), ma soprattutto di tipo umano, come industrie, riscaldamento, traffico.

Il particolato atmosferico presenta una differente tossicità a seconda della provenienza. Ad esempio, come spiega l’Istituto superiore di sanità, quello derivato da attività umane è generalmente più tossico rispetto a quello determinato da fenomeni naturali.Il Pm10 causa molti disturbi collegati all’apparato respiratorio. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato l’inquinamento dell’aria (di cui il particolato atmosferico è un indicatore) nel Gruppo 1, vale a dire tra le sostanze cancerogene per l’uomo.

Ecco, dall’inizio dell’anno a oggi, la media del Pm10 è stata di 37,3 microgrammi per metro cubo, e per 18 giorni sono stati sforati i parametri limite di 50 microgrammi. La legge prevede un massimo di sforamento di 35 giorni l’anno, pertanto è molto probabile che anche nel 2023 Lodi sarà fuori legge. Per quanto riguarda il Pm25, poi, in questi primi tre mesi dell’anno, la media è stata di 26,37, superiore ai 25 microgrammi di media previsti dalla legge.

I dati riportati da Arpa mostrano i valori aggregati comunali calcolati a partire dai risultati delle simulazioni su scala regionale. Non si tratta pertanto di misure, ma di stime che utilizzano anche i dati della rete Arpa di rilevamento della qualità dell’aria, e sono provvisori fino al completamento del processo di validazione.

Nel frattempo, è certo invece il dato della centralina di analisi di via Vignati, a Lodi: il Pm10 ha superato la soglia (e questa non è una stima) per 20 giorni, con una media di 40,19 microgrammi per metro cubo; per quanto riguarda il Pm2,5, invece, in via Vignati la centralina segnala una media di 23,17 microgrammi per metro cubo.

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