Funerali di Bossi: anche i lodigiani a Pontida
Politica Domenica l’addio al fondatore della Lega
Lodi
Dal Lodigiano in direzione Pontida, per rendere omaggio al Senatur. Ci sarà anche il Lodigiano, con militanti e amministratori, al funerale del fondatore della Lega Umberto Bossi, fissato per domenica alle 12 nell’abbazia del monastero di San Giacomo, per unire idealmente a Pontida il popolo della Padania e la famiglia della Lega.
«Anche per me tra i ricordi indelebili c’è il comizio di piazza della Vittoria del 1993 - ricorda il segretario provinciale Claudio Bariselli - : avevo 15 anni e avevo obbligato mio padre ad accompagnarmi da Marudo. Una piazza così piena si era vista solo per la visita del Papa. Mi ricordo ancora la zona in cui ero, vicino al bar Lodi, e questo fa capire il peso di quell’evento, ma anche l’impronta lasciata da un uomo che per tanti è stato un secondo papà. A dimostrazione di quanto abbia lasciato un segno nel Paese, è anche il cordoglio e l’omaggio bipartisan».
Arrivato, a Lodi, anche dalla segreteria provinciale del Partito Democratico, per voce del segretario Andrea Ferrari. «Bossi è stato un protagonista capace di interpretare tensioni e cambiamenti profondi nella società, in particolare nel Nord del Paese - ha detto Ferrari - : ha rappresentato, nel bene e nel confronto anche duro, una voce radicata nei territori. Alla sua lunga esperienza politica va riconosciuta determinazione e coerenza. Il suo impegno ha segnato una stagione significativa della vita pubblica italiana. Bossi è stato, a tutti gli effetti, un politico di razza, capace di parlare a una parte importante del Paese. E alla comunità lodigiana della Lega giunga il cordoglio sincero della comunità del Partito Democratico».
Tra i ricordi in casa Lega anche quelli di Maurizio Villa, già sindaco di Sant’Angelo Lodigiano, per testimoniare «non solo la caratura politica dell’uomo, ma la forza dirompente di un sogno che è diventato realtà: Umberto Bossi - ricorda Villa - non è stato solo un leader, ma l’architetto di un’identità ritrovata; un uomo che, prima ancora delle riforme, ha creato un popolo».
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