Un tour nell’Europa del plurilinguismo

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Con questo terzo volume «si chiude il progetto di Lino Angiuli (di volta in volta affiancato da Milica Marinkovic, Maria Rosaria Cesareo e Diana Battaggia) dedicato all’Europa delle lingue, con esplicita contrapposizione all’Europa della burocrazia e della finanza». La prefazione è affidata questa volta a Daniele Maria Pegolari, che ribadisce le ragioni di questo trittico antologico, ora anche raccolto in cofanetto. I luoghi del continente sono ribaditi in una carrellata di testi in più lingue e dialetti, dal danese al valenzanese, dal voro al napoletano, dal cimbra al torinese, nonchè con l’uso in taluni autori di un vero e proprio plurilinguismo da due a quattro-cinque lingue nello stesso testo, come nel caso di Gabriella Montanari o di Daniela Marcheschi, in un ampio spettro di culture in dialogo e di suoni.Per tutte le poesie, una di Rut Bernardi, in lingua ladina: «Bel achiet via / caderlé / da café a café / scuté / un dlongia l auter / se viver ados.». (silenziosi /girandolare / di caffè in caffè / taciturni / uno vicino all’altro / viversi addosso).

Lino Angiuli, Diana Battagia (a cura di)Luoghi d’EuropaLa Vita Felice, Milano 2015, pp. 124, 15 euro

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