Gli scatti di Gardin sui vecchi manicomi

C’erano una volta i manicomi. Così si potrebbe titolare la nuova edizione, uscita per Contrasto, di Manicomi. Psichiatria e anti psichiatria nelle immagini degli anni settanta del fotografo Gianni Berengo Gardin, che fu insieme a Carla Cerati e a un gruppo di cinematori tra i primi a documentare la rivoluzione operata da Franco Basaglia. Dal loro Morire di classe, insieme a L’Istituzione negata e ancor prima a Cos’è la psichiatria? (quest’ultimo promosso dall’amministrazione provinciale di Parma, tanto per far capire l’utilità di quelli enti oggi travolti dalle riforme) prese le mosse l’onda riformatrice che portò alla Legge 180. E gran cassa di risonanza fecero per l’appunto le immagini. In definitiva, la documentazione del “prima e del dopo” fece la fortuna del movimento basagliano, mai retorico, e che anzi nelle sue aperture parentetiche e nelle evidenti e spesso cavalcante contraddizioni consentì all’Italia di entrare nel novero delle nazioni più evolute per quanto riguarda l’azione intrapresa alla lotta della comprensione della malattia mentale.

Gianni Berengo Gardin, Manicomi. Psichiatria e antipsichiatria (...)Contrasto, Roma 2015, pp. 168, 32 euro


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