Lettere al Direttore / Lodi
Giovedì 01 Gennaio 2026
«I piccoli gesti tipici del nostro Natale e il mondo in fiamme»
LA LETTERA Di Pietro Cappella
La prima cosa che faccio al mattino è leggere le notizie del «Cittadino». Successivamente,ascolto i radiogiornali. È un’abitudine semplice, ma importante, perché mi aiuta a restare in contatto con la realtà. Alcune notizie mi lasciano esterrefatto, altre mi rendono soddisfatto. In questi giorni che precedono le festività natalizie, alcune mi rasserenano, altre mi preoccupano. Ho avuto modo di assistere a diverse manifestazioni che si sono svolte in città: inaugurazioni di mostre, presepi e conferenze, tutte improntate al clima festoso che ci apprestiamo a vivere. Sono rimasto soddisfatto nell’apprendere che l’amministrazione comunale abbia deciso di ricordare alcune figure che hanno lasciato un segno indelebile nella storia della nostra città: gli ex sindaci Alboni, Manfrini, Magrini e Montani, persone che ho conosciuto personalmente.
Ho apprezzato inoltre l’iniziativa “Il Mio Presepe”, proposta da anni dal «Cittadino», che prevede la pubblicazione delle fotografie dei presepi realizzati nelle case lodigiane e non solo.
Ritengo che l’appello a riscoprire questa tradizione, forse messa in ombra dalla modernità, abbia contribuito a ridare valore culturale e religioso a questa usanza. Lo si è percepito anche durante la conferenza tenuta in piazza con il dottor Pallavera in occasione dell’inaugurazione del presepe allestito dalla Pro Loco cittadina.
Desidero ringraziare il direttore del giornale Lorenzo Rinaldi che, attraverso le numerose notizie dedicate alle iniziative natalizie, religiose e profane, che si svolgono nei vari paesi del Lodigiano, contribuisce a prepararci degnamente alla festa del Natale.
Accanto a queste notizie positive, però, non mancano quelle che destano inquietudine. I governanti del mondo cercano di porre fine a guerre e stragi, ma nuove tensioni si profilano all’orizzonte, tra dichiarazioni che non escludono conflitti futuri e la mancanza di aperture diplomatiche in scenari già drammatici.
Durante la conferenza tenuta dal professor Ramaioli il 16 dicembre presso l’Unitre di Lodi, è stata illustrata con chiarezza la situazione geopolitica attuale. Le sue parole hanno messo in luce i gravi rischi verso cui il mondo si sta dirigendo se continueranno a prevalere politiche di potere. In conclusione, ha ricordato come la nostra sia stata una generazione fortunata, una fortuna che oggi sembra lentamente dissolversi.
Queste notizie non fanno paura tanto per il presente, quanto per il futuro. Il pensiero va ai bambini, ai ragazzi e ai giovani di oggi, chiamati a difendere una libertà che noi abbiamo conosciuto e che rischia di essere messa in discussione.
Guerre, violenze, criminalità, corruzione e tante altre notizie negative finiscono così per offuscare quel clima di serenità che il Natale dovrebbe portare con sé.
Per questo ho deciso, simbolicamente, di rinunciare alla fetta di panettone con la crema al mascarpone il giorno di Natale. Una piccola rinuncia, un gesto semplice, per sentirmi vicino, almeno moralmente, a tutte le persone che soffrono a causa delle guerre in atto. Chissà se servirà a qualcosa. Ma credo che anche i piccoli gesti abbiano un valore.
Pietro Cappella
Lodi
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