Strade di campagna per evitare i blocchi: «Denuncia penale per chi le utilizza»

Strade di campagna per evitare i blocchi: «Denuncia penale per chi le utilizza»

L’argine di Somaglia o la via del Chiavicone usati per “fuggire”

Laura Gozzini Lungo la strada del Chiavicone o sull’argine di Somaglia partendo da località Bellaguarda, sono solo due delle vie di fuga escogitate da alcuni residenti nei dieci comuni della zona rossa, per superare i varchi presidiati dalle forze dell’ordine. «Abito nella bassa di Santo Stefano Lodigiano e vedo passare persone di San Fiorano e di Codogno che passa davanti a casa mia e arriva in questi due paesi tramite strada sterrata. Passano sia di giorno che di notte, camioncini, furgoni, macchine e biciclette. Possibile che debbano per forza uscire e metterci tutti nei guai?» racconta un cittadino confermando la notizia che ieri ha suscitato rabbia e indignazione tra quanti, fortunatamente la maggior parte, osservano invece rigorosamente il divieto di uscire dal perimetro “sigillato”.

A denunciare l’andazzo è anche un operaio di Mirabello, altra zona fuori dalla cintura di sicurezza, che ogni giorno mentre va al lavoro assiste alle deviazioni fuorilegge di quanti «per non spendere 1.70 di autostrada fanno tutto l’argine passando da Somaglia, in piena zona rossa, e sbucano a Sam Rocco al Porto scavalcando i controlli», spiega. «Io per arrivare al lavoro devo partire venti minuti prima del solito e questi invece percorrono una strada demaniale non transitabile, come segnalato dai cartelli alla base dell’argine, e per giunta in zona rossa» prosegue il lavoratore che lunedì ha postato un video delle auto incriminate in diretta su Facebook e tempo dieci minuti gli è stato bannato.

Il problema resta, e ne sono state informate le forze dell’ordine, come avvertiva ieri il sindaco di San Fiorano Mario Ghidelli: «Ci sono persone che stanno utilizzando le strade di campagna per uscire dalla zona rossa, ho già segnalato la cosa ai carabinieri e se verranno scoperti saranno denunciati penalmente. È una cosa vergognosa che qualcuno vada a farsi la spesa o in giro nonostante il divieto di uscire. Un comportamento incivile nei confronti di tutte quelle persone che vivono nel nostro territorio e che stanno rispettando a pieno le disposizioni».


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