Maiale a scuola, parla Marco Mola: «Noi macellai siamo vilipesi»

IL CASO Dopo la polemica sulla presenza di carne suina nelle mense di Lodi

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«La carne di maiale fa parte della nostra storia alimentare e gastronomica. Non si può discriminare un prodotto in questa maniera. Mi dà fastidio che una buona fetta del nostro settore, quello suinicolo e degli insaccati, venga vilipeso e danneggiato». Così il decano dei macellai Marco Mola sulla situazione mensa senza più insaccati, tema sul quale nei giorni scorsi si è scatenato un dibattito politico in città, con le opposizioni all’attacco della giunta Furegato, e i rappresentanti del settore, come Mattia Bertoletti dell’omonimo salumificio di Graffignana, che hanno annunciato un sit-in di protesta supportato anche dal consigliere d’opposizione Gianmario Invernizzi.

Oltre a questa grana, comunque, il settore dei macellai oggi non affronta un bel momento, visto che non ci sono più giovani che vogliono imparare e quindi manca ricambio generazionale. È questo, per il presidente Federcarni Mola, un ulteriore motivo di cruccio: «Ci sono comunità come quella di Codogno dove oggi su 18mila abitanti c’è un solo macellaio».

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In totale i macellai in provincia di Lodi sono meno di 30, dice Mola: «Una volta, neanche troppo tempo fa, erano quasi 65 - spiega Mola -. Per me le possibilità ci sono, le opportunità di sviluppo anche, ma i ragazzi non vogliono più imparare questa attività. Nelle altre province invece stanno meglio. Ma qui non si riesce ad avere un ricambio generazionale». Per quanto concerne costi e ricavi del settore, Mola spiega che in macelleria attualmente i prezzi sono rimasti uguali a quelli pre rincari: «Siamo uno dei pochi settori che non sta aumentando il prezzo dei suoi prodotti, sebbene le spese siano lievitate anche per noi. Ma cerchiamo di dare una mano alla nostra clientela, il consumatore finale. Da quello che stiamo vedendo la clientela comunque continua ad esserci, e continua a darci tanta soddisfazione. Puntano tanto sulla sicurezza alimentare, vogliono avere chiare tipologie e certificazioni della carne che stanno comprando. È giusto che sia così. Quando un prodotto costa poco qualche problema c’è sicuramente. I miracoli sono già stati fatti, quando ci sono prezzi troppo al ribasso bisogna stare allerta». I sistemi di tutela Ats comunque funzionano, fa notare Mola, che comunque non si lamenta: «Niente pessimismo. Se lavori bene la gente ti conosce e arriva. Se invece lavori male ti scavi la fossa da solo. Per i giovani le opportunità ci sono, basta aver voglia di impegnarsi e lavorare, anche il sabato. Non c’è carenza di lavoro, che c’è in abbondanza, ma di mentalità».

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