“Licorice Pizza”: la ricetta semplice che fa pensare al grande cinema
“Licorice Pizza”

“Licorice Pizza”: la ricetta semplice che fa pensare al grande cinema

Il film di Paul Thomas Anderson venerdì sera nel chiostro del Verri per Lodi al sole

Una storia di semplicità esemplare, un adagio vecchio come il mondo: la storia di un lui che incontra una lei. Sotto quest’essenzialità, però, c’è tutto: la vita, la libertà, la bellezza, il cinema. “Licorice Pizza” è un luminoso e bellissimo mosaico composto da schegge di vita che formano un’immagine abbagliante fatta di sogno, risate, incoscienza, follia. Il film diretto da Paul Thomas Anderson è la proposta di questa sera al “Cinema sotto le stelle” nel chiostro del Liceo Verri in via San Francesco a Lodi (proiezione alle 21.30, biglietto 6 euro intero, 2 ridotto). La vicenda è ambientato nella San Fernando Valley degli anni Settanta: il protagonista è un giovane liceale, il quindicenne Gary Valentine (interpretato da Cooper Hoffman), con una carriera avviata come attore sin dall’infanzia. Il giorno in cui a scuola si scatta la foto per l’annuario, Gary incontra Alana Kane (Alana Haim), una ragazza di diversi anni più grande di lui. I due iniziano a frequentarsi: “Licorice Pizza” disegna il mondo irreale dei ricordi, dove tutto è possibile, tutto può accadere e l’estate non finisce mai. “La pizza alla liquirizia” è uno stato dello spirito, una fede adolescenziale quasi impossibile da catturare. Il film ha ottenuto 3 candidature a Premi Oscar, 4 ai Golden Globes e 5 (con un premio) ai Bafta.


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