Giovani artisti allo Spazio 21 per “tradurre” i luoghi dell’arte
Una delle opere durante l’allestimento all Spazio 21

Giovani artisti allo Spazio 21 per “tradurre” i luoghi dell’arte

Sabato pomeriggio (ore 17) l’apertura della nuova collettiva in via San Fereolo a Lodi

Da un anno, cinque giovani artisti incontrano la realtà di Lodi, studiano il territorio e le opere che vi vengono prodotte. E, non ultimi, la storia e le strutture dell’ex fonderia delle Officine Gai riconvertite a sede espositiva, lo Spazio 21 di Pierpaolo Curti.

Il maltese Matthew Attard, la slovena Nežka Zamar, l’olandese rob van den berg, e gli italiani Luisa Badino e Riccardo Vicentini, esporrano il frutto della loro ricerca da oggi (apertura alle 17) allo Spazio 21 di via San Fereolo a Lodi di oggi, all’interno del calendario di arte contemporanea sostenuto dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi e da Pellini SPA di Codogno. Curata da Gianluca Cappellazzo, la rassegna si intitola con la parola “Tradurre” espressa in ideogramma cinese.

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