Sta funzionando il distanziamento al parco acquatico di Cornegliano

Crescono a ogni week end le presenze «ma gli utenti sanno regolarsi bene»

Sta funzionando il distanziamento al parco acquatico di Cornegliano
Uno degli scivoli dell’Acquapark, ex Lodisplash, alla Muzza di Cornegliano

Il primo vero debutto della stagione - complice il maltempo delle prime settimane di giugno, ma anche la paura che non ha ancora abbandonato i lodigiani - è stato in questo fine settimana. Nella giornata di sabato sono stati 410 gli utenti a varcare i cancelli della piscina con scivoli e attrazioni Acquapark Lodi, l’ex Lodisplah di stanza a Cornegliano Laudense, in largo Donatori del Sangue. Numeri ancora lontani da quelli della scorsa stagione - di sabato si raggiungevano i 700 utenti di media - e ancora molto distanti dalla capienza dell’impianto, che è di 1.600 bagnanti. Con moderazione, certo, e in modo nuovo - per rispettare le norme di distanziamento e di cautela anti-covid19 - torna a vivere anche l’unico parco acquatico del Lodigiano, in una stagione segnata in diversi Comuni - oltre che dall’emergenza sanitaria - anche dall’assenza di piscine per motivi diversi. Da Sant’Angelo - il nuovo impianto esterno è ancora in cantiere - , a Lodi Vecchio - qui i lavori per il rifacimento sono attesi quest’estate, ma si riaprirà nel 2021 - , passando poi dalle parti de La Pergola, dove dopo un avvio di stagione, le porte si sono richiuse.

All’Acquapark, gestita dalla società Sporting Club Verona, la stagione è invece partita ufficialmente il 6 giugno: grazie ai 12mila metri quadrati di superficie, il distanziamento non è un problema, anche perché la capienza in sicurezza è comunque molto distante dagli afflussi registrati in questo scampolo di inizio stagione. Ridotto a un quarto rispetto al 2019 il numero di ombrelloni e sdraio, tutte le attrazioni sono accessibili e in vasca invece possono stare 130 persone in contemporanea. A oggi, però, non è stata necessario imporre una turnazione: «Solo gli utenti stessi a regolarsi e di fatto, dopo aver utilizzato scivoli e attrezzature e aver fatto un bagno escono dall’acqua, dando vita a un naturale ricambio», spiegano dalla società. Chiusi gli spogliatoi, individuati due accessi e destinati solo al flusso di uscita, introdotte sanificazione ad hoc per bagni e servizi, i prezzi per la stagione sono ancora quelli dello scorso anno, con una scontistica per i residenti di Cornegliano e, a breve, anche per quelli di Massalengo. La mascherina è ancora obbligatoria all’interno dell’impianto per gli spostamenti tra i servizi. «Riceviamo almeno 150 telefonate al giorno di persone che chiamano per avere informazioni: chiedono se serve la prenotazione, come ci si regola con la mascherina, come funziona ora con le nuove regole - spiegano dalla società - : segno che forse c’è ancora molto timore, ma la voglia di divertirsi e di guardare oltre non manca».n

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