Il Lodigiano si lecca le ferite, pesanti i danni per la tempesta di venerdì mattina
LA SITUAZIONE A Sant’Angelo via Colombo resta bloccata da un pino, a Massalengo divieto di transito sulla Sp 187
Lettura 1 min.Il territorio si lecca le ferite dopo l’eccezionale tempesta di venerdì mattina, con fenomeni estremi che hanno devastato un’ampia fetta di centro lodigiano. In diversi comuni anche ieri e ancora oggi e domani saranno in corso lavori di ripristino, soprattutto per gli alberi caduti a causa del forte vento.
La situazione più critica è a Sant’Angelo dove via Colombo è ancora ostruita dal grosso pino caduto dal giardino delle case Aler sulla strada, verso il muro di cinta dell’oratorio di San Rocco. Quando i vigili del fuoco sono arrivati per la rimozione, si sono resi conto della necessità di intervenire con una gru, e dunque tutto è stato rimandato. Si spera che nel corso di lunedì possa essere risolto il problema. Per il resto in città i parchi cittadini restano ancora chiusi e vengono riaperti via via che gli alberi sono rimossi e non ci sono più situazioni di pericolo. In particolare, per il Giardinone del Castello si prevedono tempi lunghi.
Anche a Borghetto resta chiuso ancora il Parco della Pace, dove sono numerosi gli alberi caduti. Alcuni di questi sono finiti sui giochi per bambini, e almeno due sulla tensostruttura della Pro Loco. Nel corso della giornata di sabato sono stati 12 gli interventi dei vigili del fuoco del Comando di Lodi e dei distaccamenti volontari di Sant’Angelo e di Casale per rimuovere rami staccati, alberi pericolanti e piante cadute in Lodi, San Colombano, San Martino in Strada, Borghetto, Sant’Angelo, Massalengo e Villanova del Sillaro. Otto invece gli interventi per la messa in sicurezza di tegole, comignoli, scossaline e gronde pericolanti in Casale, Lodi, Sant’Angelo e Cornegliano.
La situazione più complicata è a Massalengo, dove la Provincia di Lodi ha emesso l’ordinanza di divieto di transito sulla provinciale 187 Massalengo-Muzza di Cornegliano per la presenza dei detriti della cascina Paderno-Isimbardo. «Si sta lavorando con impegno per rimuovere quanto prima le macerie, ma a oggi è impossibile dire quando si potrà riaprire – dice il sindaco Severino Serafini -. Invito tutti, automobilisti, ma soprattutto motociclisti, ciclisti e pedoni, a rispettare il divieto di transito. A piedi si può essere tentati dall’attraversare le proprietà private, che non è da farsi ovviamente, oppure dallo scavalcare i detriti, che è pericoloso. Si porti pazienza qualche giorno». Per il resto, rimane chiuso in Massalengo il centro diurno anziani, dove è collassato il controsoffitto, mentre già ieri, dopo il lavoro incessante di venerdì e sabato, erano riaperti cimitero e parco comunale, tra i luoghi più devastati per le cadute degli alberi. Il Comune ha iniziato a muoversi per la raccolta delle segnalazioni di danno, da chiudere e inviare in Regione entro una settimana dall’evento.
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