S. Donato, mese troppo care: sui manifesti la protesta leghista

«Mense scolastiche a San Donato Milanese: costi a 5 stelle e qualità da dimenticare». Il nuovo affondo sferrato dalla Lega Nord contro le politiche dell’amministrazione guidata dal sindaco Mario Dompé, di cui il Carroccio fa parte, questa volta è di dominio pubblico. I “lumbard” sandonatesi parlano infatti alla cittadinanza con un manifesto affisso per le vie di San Donato, con cui lanciano un chiaro messaggio. Se del resto il Pgt (Piano di governo del territorio) ha generato bufera tra gli alleati, con una marcata presa di posizione di distinguo da parte dei due portabandiera dal fazzoletto verde, anche sul dibattuto tema dei pasti a scuola i bossiani si sono già espressi in consiglio, approvando una delle più recenti mozioni presentate sull’argomento dal centrosinistra. Oltre al tema dei rincari sulle rette, i leghisti hanno prestato particolare attenzione ai punti critici illustrati nel verbale siglato da un genitore della commissione mensa di un plesso di elementare, il quale, dal canto suo, ha descritto alcuni problemi sul piano igienico - sanitario. La società che ha in appalto il servizio è prontamente intervenuta con una replica, in cui ha rassicurato gli utenti, ma il documento ha fatto nascere una serie di dubbi, che hanno portato i leghisti a chiedere immediate verifiche. Ma per il momento, nonostante gli evidenti screzi, la Lega intende restare in maggioranza. Lo conferma l’onorevole Marco Rondini, il quale spiega: «Noi stiamo portando avanti un’istanza che risponde alle esigenze dei cittadini riguardo ad un servizio che gli stessi pagano e deve essere erogato con un buon livello qualitativo, oltreché con un attenzione alle tariffe. Ci stiamo anche attivando affinché vengano condotti i dovuti sopralluoghi. Ma il nostro impegno, teso a rispettare il mandato degli elettori, lo portiamo avanti in maggioranza, in quanto, sia ben chiaro, che non intendiamo assolutamente far cadere Mario Dompé per regalare un favore al centrosinistra, che ha mal governato fino a ieri». La permanenza della Lega a fianco del Pdl, in questa fase in cui non mancano frizioni interne nemmeno nel centrodestra, sembra infatti ormai determinante per garantire all’esecutivo in carica la conclusione del mandato, in attesa delle elezioni dell’anno prossimo, in cui si apriranno nuovi scenari. Lo rivelano una serie di passaggi degli ultimi consigli comunali in cui non sono mancati terremoti e sedute andate in fumo per mancanza del numero legale. Situazioni in cui insieme ai consiglieri del Carroccio anche alcuni esponenti dell’area ex forzista hanno abbandonato i lavori. In attesa di sviluppi riguardo un equilibrio che si è man man fatto alquanto delicato, il manifesto sta accendendo una serie di interrogativi tra i cittadini, anche i meno vicini alla vita politica locale, ai quali non è certo sfuggito lo slogan con cui i “lumbard” sandonatesi lanciano una nuova frecciata ai loro alleati.


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