L’assessore regionale alla Casa si dimette
Alessandro Mattinzoli

L’assessore regionale alla Casa si dimette

Il bresciano Mattinzoli lascia Forza Italia in polemica per la mancata fiducia a Draghi e rimette le deleghe a Fontana

L’assessore regionale lombardo alla Casa Alessandro Mattinzoli, 62 anni bresciano, ha lasciato questa Forza Italia, di cui era coordinatore provinciale a Brescia, e tira subito le dovute conseguenze rimettendo le sue deleghe assessorili al Governatore regionale Attilio Fontana. Una decisione che non sembra nascere da terremoti estivi all’interno del Pirellone ma che punta a squarciare il velo su affinità e divergenze nel centrodestra: «Non riconosco più la Forza Italia che ho conosciuto - fa sapere Mattinzoli per spiegare il suo gesto - Stimo la Gelmini (ministro, che ha lasciato la casacca azzurra dopo l’astensione del partito nella fiducia a Draghi settimana scorsa, ndr) ma il tema non è seguire la Gelmini. È che in questo momento condivido pienamente con lei la scelta. Con una pandemia, con la crisi economica, energetica e idrica facciamo cadere un governo autorevole a guida Draghi per sostituirlo con chi? Draghi era la persona più autorevole per guidare l’Italia. La forza della coalizione di centrodestra - prosegue Mattinzoli - non è mai stata il pensiero comune, ma al contrario è la differenza tra i partiti. Forza Italia si sta appiattendo al pensiero della Lega. Stimo Fontana e faró quello che lui riterrà utile per il bene della Lombardia. Sono a sua disposizione». Il Governatore a stretto giro di comunicato si riserva di effettuare le necessarie verifiche e di comunicare in tempi brevi eventuali decisioni in merito. E interviene subito il capogruppo dei Cinque Stelle in consiglio regionale Nicola Di Marco (M5S Lombardia): «Le politiche sulla casa del Centrodestra degli ultimi 25 anni sono state un fallimento totale e anche questa Legislatura regionale non è stata da meno. Nonostante questo, voglio testimoniare vicinanza a Mattinzoli, perché quantomeno ha saputo dimostrare un approccio diverso e più umile rispetto al suo predecessore nei confronti della nostra opposizione. Massimo rispetto quindi per la persona ma questo assessorato necessita di una figura capace di stravolgerlo integralmente».


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